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Che
cos’è ? Quando? Dove? |
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Programma |
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ORE 15,00 |
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BABY PARK |
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INCONTRI / DIBATTITO AL FESTIVAL |
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"Le terre liberate dalla legalità: storie, economie e
successi della lotta dei territori del sud alla
criminalità": Presentazione Collana "VerdeNero"di Edizioni Ambiente
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MASSIMO
ZANCONI |
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I
colori della Natura Massimo Zanconi è fotografo e ritrattista da sempre. Figlio d'arte è nato e cresciuto circondato dalla fotografia: l'ha vista cambiare, crescere, diventare sempre più tecnologica. Non ha mai perso la passione, mirando costantemente soltanto all'anima artistica che sta dietro la scelta di ogni scatto, alla luce e alll'angolazione con cui immortalare innumerevoli frammenti di realtà. Nel corso della sua professione ha sperimentato vari ambiti della fotografia, dedicandosi a quella più tradizionale delle cerimonie fino alle foto in studio, alla moda, alla musica, alla pubblicità, ai reportage di viaggio. Massimo Zanconi è oggi titolare del Foto studio Cmr di Macerata: le sue foto sono apparse su importanti giornali e riviste nazionali (tra cui Vogue, Max, Geo...).
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BARBARA
DI CRETICO |
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galizia 2002 “Nunca Maìs Petroleo en el Mar” Il 13 novembre 2002 la petroliera Prestige, appartenente ad una compagnia battente bandiera Liberiana, naufraga a pochi chilometri dalle coste della Galizia. Inquinata tutta la costa, 77 mila le tonnellate di petrolio, 23.000 gli uccelli recuperati morti, 326.914 volontari in totale. Il Prestige, per disastro ambientale, è il secondo solo all’Erika Nunca Maìs. Ogni anno in Italia entrano 179 milioni di tonnellate di idrocarburi e ne ripartono 47 milioni. A Vladivostock, in Georgia, nel Mar Nero e Mar di Azov, in Romania e Albania, nel Mar Rosso, nei caraibi, a Singapore e nel Sud Est Asiatico, in Sud America, ci sono cantieri in cui le petroliere, che non dovrebbero navigare, perchè vecchie, obsolete, senza doppio scafo, che andrebbero rottamate, assumono nuovo nome, documenti, data di fabbricazione e bandiera di comodo. Per comprare una nuova bandiera bastano poche centinaia di dollari, ed in alcuni casi è sufficiente compiere un'iscrizione via internet.Il 40% delle navi italiane non batte il tricolore per evitare controlli. Nel Mediterraneo finiscono in mare 600.000 tonnellate di idrocarburi l'anno, a causa del lavaggio delle cisterne e dello scarico delle acque di zavorra. A Trieste giungono ogni anno 36 milioni di tonnellate di greggio e 850.000 tonnellate di prodotti raffinati. Barbara Di Cretico è nata a San Benedetto del Tronto.Ha avuto in regalo la prima fotocamera a 10 anni.La curiosità, l’amore per la vita, hanno fatto il resto.Negli anni ’90 la passione è diventata professione.
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VIVERE CON GIOIA |
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pomerigGIO:
Percorsi erboristici e simbologia
degli alberi nella storia FESTAMBIENTE dedica vari momenti nel corso della notte al benessere psico-fisico e questo grazie all’Associazione Vivere con Gioia che mette a disposizione gratuitamente operatori professionisti per trattamenti e percorsi spirituali. Così si definiscono i membri dell’Associazione: “Vivere con Gioia nasce dal desiderio profondo di nutrire la leggerezza del nostro cuore. Così, per divertirci, da qualche tempo organizziamo incontri nello spirito dell'Economia Sacra, dedicati alla ricerca della gioia e del benessere interiore. Per meglio assaporare le delizie della condivisione abbiamo deciso di svincolare il valore di questo incontrarci dalla misurazione monetaria. Un po' come quando si chiudono gli occhi per affinare il tatto, il gusto e gli altri sensi, spesso negletti. L'idea è quella di dare spazio ad altri tipi di percezione, partendo dal fatto che, in ogni caso, è molto difficile attribuire un valore monetario al benessere che sprigiona dall'incontro dei cuori. L'esperienza pluriennale ci insegna che l'Universo appoggia questa forma di relazione umana, che ha tutte le caratteristiche della Nuova Era. E con fiducia sappiamo di avere la possibilità di vivere con magia ogni attimo di questo incontrarci, perchè gioia, fiducia e magia risiedono alla fonte nel nostro essere umani. Secondo un precetto di saggezza cinese: “Il denaro può comperare una casa ma non una famiglia, |
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TETRAPA |
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sentiero
teatrale itinerante Gli spettatori saranno accompagnati lungo un percorso itinerante, attraverso la narrazione di storie e leggende, l’ascolto di canti polifonici della tradizione popolare, movimenti, danze e attività che risvegliano l’attenzione percettiva, alla scoperta di luoghi significativi del paesaggio marchigiano. La proposta si propone di far sperimentare allo spettatore la relazione tra espressione creativa e ambiente naturale che diventa protagonista insieme allo scorrere del tempo, il trascolorare della luce,il vento, gli alberi, le linee delle colline all’orizzonte, e di rinnovare nella dimensione sensoriale, emotiva ed estetica, la possibilità di un incontro vivo con la natura, tanto necessario e
pressante. Narrazione: |
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PINO
PONTUALI |
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suoni e canti di vecchi braccianti SUONI E CANTI DI VECCHI BRACCIANTI è una selezione musicale raccolta e interpretata da Pino Pontuali, uno dei più grandi etnomusicologi e interpreti della musica popolare italiana. Da sempre il lavoro manuale fatto in gruppo è stato occasione di canto, quasi che il ritmo della voce scandisse i tempi del lavoro. Agricoltori, minatori, operai rivivono nel repertorio di Pino come a rievocare i tempi di una spensierata allegria e di una solidarietà umana ormai in via di
estinzione. |
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LA
COCOLLA |
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Spettacolo di musica e danze popolari della tradizione contadina Lo spettacolo del gruppo folkloristico La Cocolla ha come obiettivo quello di riproporre tutti gli usi e costumi della Civiltà contadina arcaica per salvare questo immenso patrimonio di valori e di cultura. E’ un viaggio a ritroso nel tempo dall’epoca napoleonica fino all’ultimo conflitto mondiale: due secoli che, con introduzioni culturali diverse dalla tradizione, hanno arricchito la locale realtà rurale di nuovi balli tipici quali la Quadriglia, la Tarantella, il Valzer, la Marcetta ecc. In questo “viaggio storico” si aggiungono danze che prendono il nome dalle cose della quotidianità rurale del tempo: il cappello, il fazzoletto, la fontana, la gioia, la fantasia, i cembali, i giochi dei bambini, ecc. che illustra appunto, in un quadro pieno di armonia, tutta la realtà di vita della semplice gente di campagna.Ma la danza base, fondamento di tutta la tradizione contadina marchigiana, è il saltarello, il ballo della povera gente. A questo si aggiungono gli stornelli frutto di una grande espressione di sentimenti nei giovani di allora. Il tutto viene arricchito da dame ai cembali, dal suono degli organetti, della fisarmonica, zigolo, nacchere, tamburelli, la sgrasciola, triangolo, ecc.; i costumi, di vario genere, raffigurano tutte le zone della Provincia di Macerata in un’unica coreografia di colori e di tradizioni popolari. |
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TENDA
DELLO ZINGARO |
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la tenda dello zingaro Dall’omonimo libro, ultimo libro del prof. Antonio Malagrida, e dal CD allegato nasce lo spettacolo La tenda dello Zingaro: una performance live di genere elettrico psichedelico, interpretata dall’autore, insieme a F. Tiburzi (chitarra) e Valentina Formisano (voce). La Tenda dello Zingaro è un’allegoria poetica-mitologicadel rapporto tra il poeta e la poesia, concepito come un viaggio d’amore, un reciproco percorso di attrazione che culmina nel momento dell’incontro, del dialogo rivelatore. È il gesto dell’uomo che tenta di rapire e conservare per sempre ciò che per sua natura non può essere trattenuto né conosciuto pienamente: la volontà segreta di Poesia, essenza divina a sua volta fatalmente sedotta dalle imperfezioni, dalla vanità, dalle incertezze e dalle illusioni terrene. Lo spettacolo esplora l’amore tra il poeta e la sua Musa e l’intenzione di chi vuol cogliere per intero il messaggio, visitarne il luogo, la misteriosa dimora. Può una divinità divenire terra e carne? La parola del poeta può essere la culla di un Dio? Forse sì, ma mai in modo definitivo e permanente. Parola poetica, quindi, vissuta come tensione, ascolto e accoglienza. Tenda per l’appunto. Ma anche luogo della sconfitta e del dolore di chi non può trattenre per intero la visione, il codice primo ed ulltimo: spazio della malinconia e della rabbia, sede momentanea dell’impronunciabile confine tra l’io e l’altro. Poesia, in sostanza, che è Voce, canto pagano del vento; poesia come significato più alto e bizzarro della realtà. |
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ECHEION |
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IL
RATTO DEL SABINI |
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Proiezione del primo film amatoriale maceratese totalmente autoprodotto Non pensate alla vicenda narrata da Tito Livio o alla storia romana, qui si narra nientemeno che del Sindaco di Pistacoppia del Chienti e del rapimento di cui rimane vittima. Ma non solo, ovviamente ci sono anche il suo ratto (interpretato da Jimmy il topo) e molti altri personaggi. Ma andiamo con ordine: il Sindaco Sabini è un uomo tutto d’un pezzo, ligio al dovere e assai severo. Anche troppo forse, visto che i suoi ultimi provvedimenti sono stati quelli di inasprire le multe in maniera vertiginosa. Queste misure impopolari possono andar bene a tutta la città, ma non ai fratelli Caporellu, due rozzi malviventi, pronti a tutto, anche a un…….. sequestro ai danni del povero Sabini. E qui la polizia si incazza
e……. |
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TEATRO
DEL BAGATTO |
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“San Giovanni non vuole inganni” con: |
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GOLDBERG |
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VARIAZIONI GOLDBERG di J. S. Bach Il Goldberg String Trio, è formato da tre musicisti che provengono da esperienze diverse con l’idea di portare un desiderio sul palcoscenico della musica classica e da camera: la performance, l’installazione d’arte, la piece teatrale. Quale brano, se non le magiche e meravigliose Variazioni Goldberg di Bach, era il più adatto ed intrigante per realizzare questo progetto? Una nuova esperienza dell’ascolto in un’ambientazione scenografica e di luci sensibile alle variazioni del tempo e all’armonia. Il suono così non origina più solo dalla vibrazione, ma anche dalla luce e dal colore. Un concerto/performance del Goldberg String Trio è un viaggio dello spirito tra ombre e luci, tra melanconia e gioia. Una metafora dell’insonnia vitale del conte von Keiserlyng al quale la leggenda attribuisce le committenza a Bach delle Variazioni
Goldberg |
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LAMENTO
DI IGNAZIO |
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Estratto dal recital MA IO TI CANTO di SERGIO CARLACCHIANI: voce
recitante LAMENTO DI IGNAZIO è una poesia che Federico Garcia Lorca dedicò a un grande torero, suo amico, che l'11 agosto 1934 a Manzanares finì incornato da un toro morendo due giorni dopo, all'età di 43 anni: Ignacio Sanchez Mejias. Mejias fu uno splendido torero ed anche uomo di cultura che diede particolare impulso e sostegno alla "Generacion poetica" un gruppo che ha avuto un ruolo molto importante nella poesia spagnola del novecento. Lorca vola con la fantasia, gioca con le metafore e con il sogno poetico e tuttavia riesce a dare una rappresentazione della realtà così viva che pare trasportarci prima nell'arena e poi davanti al corpo senza vita di Ignazio. Il piccolo poema è conosciuto al grande pubblico spesso solo per la prima delle quattro parti che lo compongono, quella con l'ossessiva, vivida ripetizione del verso "alle cinque della sera". Una ripetizione che scandisce ritmica come una danza di morte, la sequenza dell'incornata e della morte, che fa da contrappunto allo stupore e al dolore. Quello scandire iterato fin quasi all'esasperazione di quell'ora di morte ci catapulta nell'arena, ci mette lì, col torero e il suo destino.MA IO TI CANTO è uno spettacolo dedicato ad uno dei maggiori poeti del Novecento che non pretende di essere esaustivo nei confronti dell’opera articolata e complessa del poeta ma che comunque ha forse il merito di proporne al pubblico una buona parte. La lirica di Garcia Lorca, senza mai interrompere il colloquio con le correnti d’avanguardia, è riuscita a rappresentare come poche altre il fascino delle tradizioni, della musicalità, dei simboli della Spagna. SERGIO
CARLACCHIANI: Attore, doppiatore, pittore, performer e direttore artistico di varie rassegne teatrali tra cui Poeti e Poesie da declamare, Vita Vita, Poesia in Vita. Da molti anni si occupa di porgere la poesia in maniera spettacolare usando le varie discipline artistiche. Moltissimi gli spettacoli in giro per l’Italia tra cui ricordiamo I Dedicati a Leopardi, Montale, Petrarca, Merini, D’Annunzio, Neruda, Murao Ferreira, Pessoa e appunto Garcia
Lorca. |
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OGAM |
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Una musica senza frontiere, dove la contaminazione culturale ipotizza e si dirige verso la serena convivenza della nuova società interraziale e si riaggancia con l'ancestrale esigenza dell'uomo al nomadismo e al viaggio (inteso come migrazione e conoscenza). Gli Ogam hanno all'attivo due produzioni discografiche: la prima LI MA TO (1995) dedicata al percorso fisico e spirituale del grande gesuita maceratese Matteo Ricci e la seconda IL REGNO DELLA SIBILLA (2000) suite musicale ispirata alle leggende dei Monti Sibillini. Hanno partecipato a numerose compilations nazionali ed internazionali (E cantava le canzoni - memoriale di Rino Gaetano
(EMI); KELTIKA, CELTICA e WORLD MUSIC, ecc.). Hanno prodotto tre colonne sonore per la RAI (documentari di Geo & Geo) e realizzato per il teatro le musiche per gli spettacoli "La ballata del Vecchio Marinaio" di S.T.Coleridge con l'attore romano P. Giorgio, "La Rosa", poema trobadorico di e con F. Scataglini e "Nel Regno della Sibilla", spettacolo multimediale sulle leggende dei Monti Sibillini. Hanno realizzato nel 1997, in qualità di ambasciatori musicali, il progetto Il Pullman del Levante, in autobus da Macerata a Pechino, viaggio sulle orme di Matteo Ricci, suonando nelle principali città di Polonia, Ucraina, Russia, Kazakistan e Mongolia. Premiati come migliore proposta musicale ad Arezzo Wave 91 e al Podium des decouvertes al Festival Interceltique di Lorient (Francia), gli Ogam hanno all'attivo tournèe in Italia, Europa e Asia. Hanno partecipato (2002) con tre brani inediti cantati da Tiziana Ghiglioni alla
compilation CORPO DI GUERRA edita da IL MANIFESTO in cui partecipavano Vittorio
Nocenzi, Gang, Ginevra Di Marco, Ziringaglia e Ductia. Hanno lavorato nel CD e nella tournèe 2002 con la cantante Valentina
Giovagnini, con la quale hanno partecipato al festival di Sanremo, al Festivalbar e
all’I-TIM tour. In occasione del CaterRaduno 2008 hanno suonato nelle Stazioni Lunari insieme a Ginevra Di Marco, Teresa de
Sio, Enzo Avitabile e Piero Pelù. |
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CORALE |
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Il Coro Monti Azzurri nasce nel 1997 sotto la direzione del M° Fabiano Pippa, che ha continuato a collaborare con la sua attività di ricerca e armonizzazione dei canti popolari marchigiani. Dal 2002 passa sotto la direzione del M° Maurizio Maffezzoli (l’attuale direttore) e nell’anno di attività 2006/2007 viene diretto dal M° Annarosa
Agostini.Formato da voci maschili e femminili, il coro sin dal suo esordio ha una particolare attenzione nel rivalutare il tradizionale attraverso la scelta di un repertorio popolare, tanto nel sacro, quanto nel profano; in quest’ottica di vicinanza al sentire popolare di chi ascolta, esso è stato (e sarà) promotore, unitamente alla Comunità Montana di Camerino, di “Concerti aperitivo”, manifestazioni mirate sì alla valorizzazione del canto popolare, ma anche alla promozione del territorio (il caratteristico entroterra
maceratese) e delle tipicità gastronomiche ad esso inerenti.Di pari passo con l’attività concertistica che lo ha visto protagonista di diverse uscite ( Campidoglio, Palazzo dei congressi
all’Eur di Roma, etc.), il coro ha gradualmente espanso il suo interesse alla produzione tradizionale italiana, accostandosi a temi provenienti da regioni come la Toscana, il Trentino Alto Adige, l’Abruzzo, il Lazio, l’Umbria e la Sicilia, e si è affacciato poi nel vasto repertorio internazionale, attingendo soprattutto dall’America Latina.Il coro partecipa a concerti e rassegne in diverse regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Trentino Alto Adige) e manifestazioni regionali. Organizza ogni anno la Rassegna “Monti Azzurri”, con lo scopo di valorizzare il canto popolare locale e favorire confronto e arricchimento con l’incontro di altre realtà corali italiane: solitamente i protagonisti della serata sono cori provenienti appunto da fuori regione.Altri appuntamenti annuali del coro Monti azzurri sono un concerto in estate e una rassegna nel periodo natalizio.
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GIANCARLO
SALVUCCI |
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LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO "La Ballata del vecchio marinaio" pubblicata nel 1798 viene universalmente riconosciuta come un capolavoro della poesia romantica. In questa "Ballata Lirica" un vecchio marinaio racconta la sua terribile avventura ad un passante occasionale, il quale resta impietrito dallo sguardo del vecchio ed è costretto ad ascoltare il suo racconto. Il vecchio si è reso colpevole dell'uccisione di un albatro, azione considerata da tutti i marinai come foriera di sventure. Le rime di Coleridge ci conducono in un'ambientazione spettrale, tra mari sconosciuti e ghiacci polari popolati da esseri misteriosi, demoniaci, angelici, sconosciute forze della natura, e dove il sopranaturale diventa l'elemento dominante. Il racconto si dipana tra visioni e allucinazioni, tra incantesimi e malìe. Una vicenda scandita da eventi dalle tinte forti che conducono lo spettatore fino ai limiti
dell'irrazionale.
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VLADIMIRO |
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Immondizia? ci pensa silvio Irriverente, eclettico e imprevedibile VLADIMIRO propone uno spettacolo che prende di mira i vizi e i paradossi del mondo occidentale, con testi che vanno dalla critica sociale al surreale. Particolari doti mimiche, sia facciali che corporee, la tagliente e dissacrante ironia e l'attitudine naturale all'improvvisazione, fanno dello spettacolo di VLADIMIRO un evento di sicuro impatto! Provare per credere! Immondizia? Ci pensa Silvio è un’occasione straordinaria per farsi quattro risate intelligenti senza rinunciare al pensiero critico di un’Italia sempre più protesa a preservare i privilegi dei potenti.Fabrizio Bernardini, in arte VLADIMIRO, nato a Roma il 13/03/64. Dal '92 si dedica allo studio del Teatro diplomandosi alla Scuola Internazionale di Teatro Circo a Vapore. Successivamente approfondisce gli studi dei diversi stili teatrali, dalla Tragedia al Clown, grazie a maestri quali Jaques Lecoq, Jango Edwards, Yves Lesbreton, e di Drammaturgia con Riccardo Piferi. Nel '95 crea la compagnia Cantieri teatrali e scrive e dirige lo spettacolo di Teatro di Strada Cerconcirco che viene rappresentato in numerose piazze italiane. Nel '96 inizia la sua esperienza nel Cabaret col nome d'arte di VLADIMIRO. Nel '97 è finalista d' importanti concorsi nazionali del settore come Cabaret amore mio di Grottammare (AP), Festival nazionale del Cabaret di Torino e Festival del Cabaret di Modena. Nel '98 è secondo classificato al Festival Riso in Italy di Roma e nello stesso anno partecipa ad alcune trasmissioni televisive come Zelig: Facciamo Cabaret su ITALIA 1, 7Show su ITALIA 7 e Tappeto Volante su TMC. Nel 2000 è secondo classificato al Premio Tognazzi di Cremona; crea e dirige il laboratorio di satira Mediterrones che per quattro anni sarà un punto di riferimento per i comici della scena romana come Dado, Stefano Vigilante, Sergio Viglianese.
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GABRIELE
POSSENTI |
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FINGER PICKING GUITAR STYLE Un concerto per sola chitarra dello straordinario chitarrista fabrianese Gabriele Possenti che sta affinando un suo stile personale legato alla tradizione musicale celtica. Un’occasione unica per far conoscere l’estrema versatilità della chitarra acustica. Gabriele, chitarrista compositore e violoncellista, si è diplomato ai Conservatori di Pesaro e Perugia. Diplomatosi all’Accademia musicale Lizard di Fiesole, ha vinto, nel 2004, il primo premio al concorso Wilder–Davoli dell’Acoustic Guitar 7° International Meeting di Sarzana (SP). Svolge attività concertistica come solista e in duo. In teatro ha lavorato accanto a Paola Gassman e Ugo Pagliai. E’ il fondatore dell’Associazione Amici della chitarra che da più di un decennio organizza corsi di chitarra in tutto il territorio nazionale. Gabriele è endorser McIlroy Guitars.
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CORALE |
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E’ sorta nel 1997. Fin dal primo anno si è esibita in varie rappresentazioni concertistiche e liturgiche in Chiese, Santuari e Teatri, di diverse località come Loreto, Fermo, Tolentino, Macerata, Assisi, Colle Valenza e altre, riscuotendo vivo consenso da parte del pubblico e della critica. Nel 1999 è stata premiata dal Vicepresidente Nazionale dell’AMBIMA. La corale vanta nel proprio repertorio brani di musica sacra e profana di vario stile di diversi autori quali Mozart, Bach, Rossini, Marcello, Verdi, Liszt e altri. Tra il 1999 ed il 2000 ha eseguito, “La Prima Messa Pontificalis” a tre voci miste di L.Perosi, la “Messe in G dur” per soli, coro e orchestra di F.Schubert, la “Messa di Gloria” in Fa M. per soli ( Basso e Tenore), coro a tre voci e orchestra sinfonica di P.MASCAGNI. Dal 2004 , ha anche in repertorio opere sacre del noto compositore ungherese Ferenc Liszt, di cui la “Via Crucis” (per 6 soli, coro e pianoforte o organo), capolavoro del tardo stile lisztiano di rara rappresentazione, eseguita anche nella Cattedrale San Pio V di Grottammare (AP), cittadina dove il compositore soggiornò nell’estate del 1868; in tale evento ha eseguito, dello stesso autore, in prima nazionale, l’Offertorio per 4 v. p. maschili e org ,“Mihi Autem Adhaerere”dal Salmo 72(73). La Corale, attualmente svolge una ricca attività concertistica. Nel 2007 ha eseguito un concerto in occasione della fiera del Rosario di Mogliano Veneto (TV), comune gemellato con Mogliano (MC).Inoltre nel mese di ottobre nell'anniversario del decennale della fondazione della corale ha tenuto una rassegna di cori destando largo consenso. La Corale, attualmente svolge una ricca attività concertistica e il 25 aprile 2008 presso l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (Tolentino) ha eseguito la “Messa di Gloria” in Fa M. per soli ( Basso e Tenore), coro a tre voci e orchestra sinfonica di P.MASCAGNI e alcuni brani scelti di LISZT.
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INVENTIO |
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Proiezione della pellicola NOSFERATU IL VAMPIRO con musica live di commento Nosferatu il vampiro è un film diretto dal regista Friedrich Wilhelm Murnau e proiettato per la prima volta il 5 marzo 1922. Considerato il capolavoro del regista tedesco ed uno dei capisaldi dell'espressionismo, Nosferatu il vampiro è ispirato liberamente al romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker. Murnau dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il conte Dracula diventa il conte Orlok, interpretato da Max Schreck) ed i luoghi (dalla Transilvania ai Carpazi) per problemi legati ai diritti legali dell'opera. Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker; perse la causa per violazione del copyright e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola, ma fortunatamente una copia "clandestina" fu salvata dallo stesso Murnau, ed il film è potuto sopravvivere ed arrivare ai giorni nostri.Il gruppo Inventio, composto da Maurizio Moscatelli ai fiati, Alberto Lucerna alle chitarre, Marco Airaghi alle tastiere, Lallo Pascucci al contrabbasso e basso elettrico, Ernesto Vissani alle percussioni e batteria, dando preminenza all'improvvisazione individuale e collettiva, si propone di creare una musica che si avvale anche di supporti visivi, per stimolare l'improvvisazione stessa. Il repertorio comprende brani originali, composti dagli stessi componenti del gruppo. La band si è esibita sempre con notevole successo di pubblico e favorevoli commenti di critica. Alcune composizioni sono state realizzate per Rai Trade e inserite nel CD "Good Vibration" a cura dalla RAI Radio Televisione Italiana. Di recente è uscito un CD autoprodotto dal nome "Inventio" e un DVD ("Musiche per il Nosferatu di Murnau"), dove Inventio esegue live le sue musiche originali a commento della proiezione del celebre film muto del 1922.
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VINCANTO |
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Nel 2004 i Vincanto hanno pubblicato il loro primo, omonimo lavoro discografico con tracce in gran parte attinte dal repertorio tradizionale marchigiano (soprattutto attraverso una piccola ricerca svolta dal gruppo tra l’anconetano e il fermano).. I Vincanto hanno al loro attivo oltre duecento concerti all’aperto e in teatri, in locali e in manifestazioni pubbliche nell’intera area marchigiana e non solo. Costituitisi da tempo in associazione culturale, hanno organizzato le prime quattro edizioni del fortunato festival A Monsano la Pasquella e la prima edizione di terreAmare - forme ed espressioni del saltarello. Nel 2004 i Vincanto sono saliti sul palco della Festa dell’Unità di Bologna. Nel 2005 hanno animato la cena congressuale nazionale di Legacoop Agroalimentare in Piazza Esedra (alias Piazza della Repubblica) a Roma; nello stesso anno si sono esibiti a Spilimbergo (PN) al Folkest (International Folk Festival), ricevendo grandi accoglienza, attenzione e apprezzamento dall’organizzazione e dal numeroso pubblico presente. Nel luglio 2005 e nel luglio 2007 hanno partecipato a Bellente il brigante, rievocazione storica dell’eroe popolare di Appignano (MC) riscoperto dall’indimenticabile cantastorie Peppe de Birtina; di quest’ultimo sono stati chiamati a reinterpretare le canzoni Bellente ed Erotica all’interno del disco-tributo collettivo Vita mia, presentato il 30 gennaio 2007 assieme a molti tra i maggiori musicisti e gruppi marchigiani nel gremito teatro Lauro Rossi di Macerata. Nell’estate del 2006 hanno preso parte alla IV edizione del festival celtico Montelago Celtic Night davanti ad almeno 20.000 persone, e sono stati ospiti dello storico festival etnico internazionale Terranostra di Apiro (MC). Sono stati inoltre invitati a partecipare al festival salentino La Notte della Taranta e nell’agosto 2005 hanno tenuto un applaudito concerto ad Alessano (LE); durante l’edizione successiva del festival Carlos Núñez, stella di prima grandezza della musica celtica, ha invitato a sorpresa i Vincanto a suonare con lui sul palco di Castrignano dei Greci (LE): invito e collaborazione che si sono ripetuti ad Ancona il 9 luglio 2007 in occasione della presenza del musicista galiziano al Folk Concerto (Celtic Music from Europe). Il 29 luglio hanno portato la musica popolare marchigiana a Norimberga, ospiti del Bardentreffen Festival 2007.riccardo rocchetti - voce, chitarre e percussioniroberto raponi - voce e percussionimauro fabbri - voce, clarinetto, ciaramella, flauti e percussionisimone bompadre - voce, chitarra classica, clavietta, mandolino, organetto e percussioni
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SILVEREA'S
DAFFODILS |
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La musica dei “Silverea’s Daffodils” si propone quale sintesi di stili tradizionali e al contempo elaborazione di nuovi stilemi. E’ musica antica, ma, nel suo intento compilativo e antiquario, non prescinde dall’attualità. Seguendo il tracciato di una sensibilità “folk” che trae i propri umori talora dal filone tradizionale irlandese, talora da quello americano (riservando un'attenzione particolare al contesto di revival folk dei primi anni '70), il gruppo mira ad ottenere un "pastiche" acustico omogeneo, seppur miscellaneo. La costante, in questo iter, è il tentativo di trasporre in musica un sentire e un vivere naturali, ove per natura s’intenda il regno delle forze pure e di un esistere arcaico in cui l’uomo, scevro delle corrotte ideologie (laiche e religiose) dell’era moderna, poteva attingere, con gusto pagano, alla dolcezza e alla piacevolezza delle cose così come esse sono. Il tòpos panteistico e pastorale lega la poetica del gruppo all'immaginario Romantico inglese; in particolar modo alle rime e agli intimi moti dell'iniziatore del movimento Romantico stesso, il poeta W.Wordsworth, al cui manifesto "Daffodils" ("Giunchiglie") si ispira il nome del gruppo.
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FESTAMBIENTE SERVIZI |
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