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Amici celtofili siamo arrivati alla terza edizione di Montelago Celtic Night, il rave della pace in musica. Ogni anno sembra un miracolo perché non tutti remano nella stessa direzione. Ad esempio qualcuno non ha ancora capito la portata culturale e la promozione turistica territoriale che ha l’evento. Avere 20.000 presenze sull’altopiano, di cui quasi metà provenienti da tutta Italia, è un’occasione unica per far conoscere le bellezze di un territorio ancora sconosciuto ai più. Siamo convinti che molte persone ritorneranno in vacanza a Montelago indipendentemente dalla Celtic Night e questo altro non porta che arricchimento per tutti. Non vorremmo inoltre vedere quest’anno bandiere d’appartenenza politica, perché la cultura celtica non è né di destra né di sinistra nonostante qualcuno cerchi di appropriarsene. L’unica politica che promuoviamo è quella della convivenza, della pace e del rispetto dell’ambiente. Non tutti l’hanno capito e allora lo ripetiamo: Montelago è un luogo bellissimo ma protetto. E’ un miracolo
poterlo vivere così come stiamo proponendo noi, ma tutti, indistintamente tutti, devono aiutarci a non deturparlo e a farlo deturpare. Se producete immondizia raccoglietela tutta e mettetela negli appositi cassonetti o portatevela via. Non buttate bicchieri e bottiglie in terra. Ve lo chiediamo con tutto il cuore altrimenti non ci saranno altre edizioni di questa bellissima festa. Ormai è assodato: la polizia e la guardia di finanza si appostano a fondo valle e nelle edizioni precedenti sono state parecchie le patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza. Vi consigliamo di partire sobri o venire in tenda e dormire nel nostro campeggio. Se volete essere sicuri prima di mettervi alla guida, durante la notte potrete usufruire del servizio messo a disposizione dall’Associazione Stammi Bene di Macerata, che rivelerà con l’etilometro i valori di idoneità alla guida.Detto questo auguriamo a tutti il migliore dei
divertimenti
ARTE NOMADE
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Una
notte druidica nell’Appennino marchigiano |
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Un’organizzazione a cura di:
Comune di Sefro
Comune di Serravalle di Chienti
Comune di Camerino
Provincia di Macerata Arte Nomade
Direzione artistica:
Arte Nomade
Ideazione:
Maurizio Serafini
Luciano Monceri
Scenografie:
Paola Ciccarelli
Segreteria:
Giuseppe Lupi
Grafica:
Jerry Di Tullio
Accoglienza:
Pacifico Funaro
Mauro Peroni
Responsabili audio:
Cesare Albani
Eliseo Mozzicafreddo
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Responsabile Impianti elettrici:
Giorgio Roselli
Service Audio/Luci:
Spray Records
Copertura palco:
Teatro Service
Palco:
Miconi Maurizio
Fotografia e video:
Foto CMR
Servizio d’ordine:
Protezione Civile di Serravalle di Chienti,
Sefro e Muccia
Servizio medico:
Croce Rossa provinciale
Pronto intervento:
Carabinieri
Salvaguardia ambiente:
Corpo Forestale dello Stato
Servizio igienizzazione:
COSMARI
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WILD
ROVERS (Marche)
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Forse sbarcati casualmente sotto le pendici del Conero i Celti arrivarono anche ad Ancona. Ed oggi di quella genìa sopravvive un gruppo di musici da osteria dal nome Wild Rovers. Attorno alla storica figura di Riccardo D’Angelo, meglio conosciuto come Cabajo, si sono riuniti altri musicisti etilisti quali Silvano Boyer, Simone Grizi, Giorgia Mancini, Jackie Alexander, Maurizio Ferretti, Camillo Pistelli, Fabrizia Zingaretti e Ilaria Pacenti. In concerto a Montelago presenteranno brani strumentali e canzoni tratte dal repertorio classico celtico: dalle irresistibili gighe agli irrefrenabili reels, dalle gioiose polke alle malinconiche canzoni d’amore. Un concerto che ci proietterà nelle tipiche atmosfere dei pub e delle feste irlandesi grazie anche alla grande comunicativa di questo gruppo d’amici, uniti dalla gran voglia di divertirsi e di far divertire il pubblico.
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Riccardo
D’Angelo – Voce, banjo, bouzouki
Silvano Boyer – Fisarmonica,
voce
Simone Grizi – Violino, voce
Giorgia Mancini – Violino, voce
Jackie Alexander – Chitarra,
voce
Maurizio Ferretti – Chitarra,
voce
Camillo Pistelli – Bodhran,
bones, voce
Fabrizia Zingaretti – Basso
acustico
Ilaria Pacenti – Voce |
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GATOS DEL FORNU (Asturias) |
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Dice la
storia che, agli inzi del ‘900, vi era un
“fornu” situato nei dintorni di Oviedo.
Era un luogo molto frequentato da chi vi
abitava vicino e vi andava in cerca di pane,
a cui si univano occasionalmente persone di
ogni ceto e condizione: mendicanti, gente di
passaggio e qualche picaro di poco spessore
e molta necessità. Non mancavano certo i
gatti, attratti dal calore e dalla presenza
di topi. Erano tempi pieni di difficoltà,
in cui né i gatti né i paesani avevano
molte cose con cui placare la fame. Tale era
la somiglianza tra questi, che si aggiravano
attorno al “fornu” in cerca di pane e
calore, che presto gli abitanti di Oviedo
vennero identificati con quei gatti, cosicché,
per molti anni, vennero chiamati Los Gatos
del fornu. Nel 1996 viene fondato il gruppo
Los gatos del fornu finalizzato alla
conoscenza e alla divulgazione della musica
asturiana. Inizialmente la formazione si
impegna a ridar vita a quelle che nelle
Asturie vengono chiamate “Bandinas”:
raggruppamenti più o meno organizzati di
suonatori che si mettono insieme per animare
le feste. Più avanti il gruppo si evolve in
un ensemble folk in grado di proporre un
suono più elaborato e personale mediante
l’uso di organetto diatonico, clarinetto,
tamburi, panderos, bodhran, bouzouki e
chitarre. Nel 2003 esce il primo lavoro
discografico dal titolo Los gatos del Fornu.
A Montelago la magica atmosfera delle feste
asturiane. Prima data in Italia del gruppo.
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Guillermo
Perez – gaita
Miguel Angel Fernandez – organetto
diatonico
Lorena Garcia – clarinetto
Daniel Diez – chitarra acustica
Raul Alonso – bodhran, pandero e
panderetas
Moises Cortina – pandero, tambor,
bongos e caja
Ana Noriega – voce
Rosa Ferreira – voce

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BARBARIAN PIPE BAND (Gallia
Cisalpina) |
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Ah ! Or
che posai le mie stanche terga su morbide
pelli et lo foco ravvivò le mie vetuste
ossa… Barbari, or son pronto a contar
favella. Auscultate… Foco et vento
provengono dallo cielo, dalli Dei dello
cielo ma est Taranis lo vostro Deo! Taranis
che vive inta la Tempesta!...In lo antico
tempore li giganti viveano sovra la terra et
inta l'oscuritade dello caos mistificarono
Taranis et li sottrassero lo misterio della
musica tonante. Taranis se adirò et la
terra tutta tremò et foco et vento
abbatterono quei giganti et scagliarono li
loro corpi inta le acque! ..Ma nello loro
furore li Dei se dimenticaron dello segreto
della musica tonante et lo lasciaron sullo
campo de battaglia... Oh voi che lo trovaste
non siete che omini....ne Dei, nè
giganti...solo omini...
Et lo segreto della musica tonante ha sempre
portato seco no misterio. Dovete impararne
li secreti et custodirne la disciplina...
Perchè di niuno, di niuno allo mondo ve
potete fidar... né omini, nè fimmine, nè
bestie... Sol delle vostre pive et de li
vostri tamburi ve potete fidar...
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TUAC –
cornamusa scozzese, piva
DIABOLUS IN MUSICA VII – m – Cornamusa
scozzese, small pipe
DEIV – Cornamusa scozzese, piva, zampogna
MADRASKO – Abbellitore tonante, cantore
DER FRUGENSTEIN – Portante tonante
NEMESIS – Abbellitrice tonante, ammaliatrice de
pubblico
CLARINZIA – Abbellitrice tonante
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AREAMANTICA (Marche) |

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La città di Sita galleggia tra i meridiani ed i paralleli di un mondo invisibile. E’ una proiezione fantastica, una visione dell’anima, un porto tranquillo. Chi cerca la città di Sita entra in una dimensione magica; alla maniera degli alchimisti, cerca nel mondo i segni di una realtà nascosta. AreaMantica è un laboratorio aperto, una bottega artigiana dove si fabbricano i suoni che raccontano di coloro che cercano la città. A Montelago nel cuore della notte AreaMantica traccerà la rotta musicale verso Sita in una commistione sonora originalissima che utilizza gli strumenti del rock, del jazz e delle culture tradizionali celtiche.
ANDREA GASPARRINI - cornamuse e
flauti
JOHNNY LIVEROTTI - chitarre
GIANLUCA FUSARI - batteria e
percussioni
SIMONE GIORGINI - contrabbasso |
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KATIA ZUNINO (Piemonte)
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Katia Zunino, dolce, bella e brava rappresenta l’archetipo della leggiadra fatina che suona l’arpa. A lei sarà destinato il poetico compito di traghettarci all’alba del nuovo giorno a conclusione della lunga notte di Montelago Celtic Night. Katia proporrà con la sua arpa un repertorio che spazia dai tradizionali irlandesi e bretoni a melodie di musica antica e barocca dell’area nordica.Nel suo lungo e intenso percorso musicale spicca la sua significativa attività didattica e concertistica in numerose formazioni quali Kadys, Fairy Tales, The Caledonian Company e Birkin Tree.
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Clan"Z" Mc Ajvar e GAN AIMN
(Friuli Venezia Giulia)
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in LADY HAWK E IL FRATELLO DEL VENTO
poema epico celtico di Wolf Mc Ajvar
A Montelago per
la prima volta uno spettacolo teatrale attorno ai
fuochi sacri dal titolo Lady Hawk e il fratello del
vento. E’ un poema epico celtico che narra delle
vicende di Ashleen, allieva druida del maestro
Dhiarmuid, che avendo il dono della seconda vista,
segue d’istinto il suo destino che la porta alla
lontana corte di un vecchio re per salvarlo da
un’oscura congiura. Grandi emozioni ed effetti
scenici con duelli, combattimenti, danze
tradizionali e suggestive coreografie.
INTERPRETI:
Ashleen – Fiorenza Susel
Vecchio re – Lorenzo Wolf Grdina
Dhiarmuid/Bardo – Ciro Della Gatta
Bran – Mauro Bertok
Duncan – Sergio Maggio
Angelo della Morte – Sara Dolce
Piccola madre – Roberta Piazza
E con la
partecipazione di Clanz Mc Ajvar, Vis Ferri,
Fortebraccio veregrense, Clan Mac Mulz e Gan Ainm
Irish Dancers
VOCI
NARRANTI:
Wolf Mc Ajvar
Riccardo Fortuna
Daniela Fon
Manuela Socolich
Alessandro Predonzan
Denise Cannas
COSTUMI:
Marialuisa Moro
Lorenzo Wolf Grdina
MIXAGGIO
AUDIO:
Studio Wondervox Multimedia (TS)
REGIA:
Riccardo Fortuna
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YSENGARDA (Gallia Cisalpina)
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Il
gruppo di danza Ysengarda percorre un sentiero artistico
a ritroso nel tempo, alla scoperta di antiche movenze e
ritmi primordiali, di simboliche geometrie e di arcaiche
figure, ricollegandosi ai movimenti della natura e del
cielo, ai luoghi di potere, al ciclo delle stagioni e
della luna, in connessione continua con gli elementi .
Affonda il proprio spirito nella radice profonda delle
antiche civiltà, ricercando la matrice più pura della
danza sacra e della comunicazione con il divino ed il
mondo sottile.
"Il tempo in cui le donne danzavano intorno al
fuoco" è uno spettacolo incentrato sul tema della
strega, tratto da antiche leggende ambientate nelle
vallate biellesi e nell'arco alpino; l'intento è quello
di rievocare la curiosa figura della "masca"
(così chiamavano la strega anticamente nelle nostre
zone) e ridarle dignità, spogliandola quindi da
quell'alone eccessivamente malefico che le è stato
attribuito in tutti questi anni e facendola riemergere
in quella che era realmente la sua vera natura: una
donna di potere.
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Clan del Gufo Grigio (Friuli Venezia Giulia) |

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Per la seconda volta consecutiva a Montelago il Clan del Gufo Grigio presenterà LABIRYNTH e YDGGRASYLL. Labirynth è un percorso di divinazioni a tappe dove gli astanti verranno portati a realizzare un “viaggio interiore” attraverso metodi di divinazione dei nostri avi. Tarocchi, rune, livtavl, sibille, sono a disposizione di tutti per dare uno sguardo al proprio passato, presente e futuro.L’Ydggrasyll è l’Albero Sacro per le popolazioni nordiche e riveste un ruolo fondamentale nella spiritualità della religione pagana. In questo albero sacro verranno riposti i desideri su di una piccola striscia di stoffa immersa nell’acqua affidando così il proprio desiderio ad un ramo dell’Albero.Il vento li porterà nel Valhalla fino alla terra degli Dei, i quali decideranno quali meritano di essere realizzati. |
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PER
TUTTI GLI STANDISTI
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Tutti gli standisti di artigianato celtico che vogliono partecipare come espositori alla notte di Montelago possono fare riferimento per la prenotazione spazi al recapito telefonico 0733/201359 (orario ufficio) o tramite e-mail:
artenomade@artenomade.com |
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Per ulteriori
informazioni contattare
artenomade@artenomade.com
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INFO MONTELAGO CELTIC NIGHT |
| Dove |
- Montelago è un altopiano posto a 1000 metri s.l.m. in cui convergono i confini dei comuni di Sefro, Camerino e Serravalle del Chienti. |
| Quando |
- Montelago Celtic Night si svolge Sabato
6 agosto dal tramonto fino all’alba del giorno successivo. |
| Come si raggiunge |
- Percorrere la valle del Potenza fino a Pioraco e quindi girare per Sefro. Da Sefro la strada continua salendo fino all’altopiano di Montelago.
- Percorrere la valle del Chienti fino a Serravalle del Chienti quindi piegare verso nord per la strada che porta a Sefro. Traversare la frazione di Copogna e salire fino all’altopiano di Montelago.
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| Informazioni
tecniche |
- Orario stands gastronomici: dalle ore 18 alle ore 6
- Stands di artigianato celtico e liuteria
- Spettacoli
- Divinazioni
- Danze sacre
- Fuochi rituali
- Campeggio libero
- L’altopiano di Montelago è posto a 1000 m s.l.m. e la notte la temperatura scende sensibilmente. Consigliamo abbigliamento adeguato e coperte per l’appratamento
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