Hanno collaborato:

Il Ministero degli Affari Esteri
L'Associazione Italia/Mongolia
Il Comune di Magione
La Regione Umbria
Il Comune di Macerata
La Provincia di Macerata
La Regione Marche
MacerataOpera
Ogam produzioni musicali (MC)
Alia Compagnia teatrale (PG)
Spazio Video produzioni

PREMESSA

Fin dall'antichità e conseguentemente alla nuova situazione dell' uomo stanziale fu necessario ascoltare il senso nomade dello spirito irrequieto. Le abitudini, le sicurezze sopirono in parte la sensorialità dell'essere ferino. II viaggio la fece riscoprire e I'intelletto rinacque. Oggi la migrazione è diventata costume grazie anche all'accesso ai mezzi intercontinentali veloci, il rischio è stato ridimensionato e I'avventura schiacciata da un consumo di massa del de ja vù. Chi partiva dai nostri borghi nel medioevo per raggiungere I'estremo levante aveva bisogno di almeno 5 anni, nel '500 ne occorrevano 3, nel '700 ne erano sufficienti 2. L'ignoto, I'inconosciuto, I'evangelizzazione, il commercio erano i motivi. Null'altro. Chi partiva metteva a repentaglio la propria vita e quella dei propri uomini. Ma ad ogni dove si scopriva qualcosa di nuovo e il senso di libertà era estremo. Chi sopravviveva e tornava a casa era considerato saggio e portavoce del popolo.

PADRE MATTEO RICCI

Con Matteo Ricci ci spostiamo alla fine del '500, quando il sogno cattolico di evangelizzare I'ermetico territorio dell'Impero di Cina stava per essere accantonato. Con lui i frati gesuiti celebrarono il primato di questa secolare missione. Dove fallì il dogmatismo evangelico della Santa Romana Chiesa riuscì I'umiltà e la capacità analitica e scientifica dell'uomo Ricci. In primis fu geografo, speziale, antropologo e spirito illuminato e solo velatamente ambasciatore di Cristo. Con lui I'etica confuciana si è rapportata alla pari, i mandarini apostoli delle nobili vie del sapere si sono confrontati e nessuna cultura ha preso il sopravvento. Matteo Ricci rappresenta ancora oggi I'esempio mirabile del confronto dialettico figlio della curiosità e premessa dell'approfondimento della conoscenza

FRATE GIOVANNI DA PIAN DEL CARPINE

Nel 1245 il francescano Giovanni entrò nell'impero di Tartaria (I'attuale Mongolia). Era partito tre anni prima da Pian del Carpine (I'odierna Magione) e aveva percorso I'intera via della Seta con una piccola carovana di fraticelli e bestie da soma. Grazie alla sua missione d'Ambasciatore della fede cristiana riuscì ad attraversare territori perigliosi mettendo spesso a repentaglio la propria vita. Se la cavò sempre grazie alla sua capacità di mediazione, alla sua incrollabile fede e alla sua oculatezza. La chiave di accesso che gli permise di inoltrarsi fino al cuore dell'impero tartaro fu la merce pregiata che si portò dall'Italia, che donò lungo il percorso,trasformando così una dura ostilità in un sicuro lasciapassare.

VIAGGIARE IN ORIENTE OGGI

 Nell'epoca della telematica, delle comunicazioni satellitari e dell'omologazione economica perde sicuramente valore I'incontro fantastico tra razze e culture non più isolate come una volta. Il turismo organizzato sa solo presentare l'aspetto più consumistico di quest'esotismo da quattro soldi e I'incontro tra realtà distanti tra loro migliaia di chilometri si limita ad una pura comercializzazione dei residui culturali di un popolo. Il progetto del Pullman del Levante parte da una sorta di ammirazione nei confronti dei grandi viaggiatori di un tempo ed è per questo che, pur utilizzando tecnologie moderne, si muoverà dall'Italia fino a Pechino con lo scopo di percorrere lo spazio che ci divide in modo progressivo, senza la terribile apnea dei voli intercontinentali. A bordo del pullman artisti e ricercatori che, dopo aver individuato gli elementi rappresentativi della nostra vita italiana moderna, porteranno nei territori del levante una selezione vera, non effimeramente folkloristica e piena di luoghi comuni, di nuovi valori da scambiare con i rappresentanti della cultura moderna d'Oriente. Come ci insegnò Matteo Ricci, il meglio di noi in cambio del meglio di loro per creare un meglio universale che ci rappresenti tutti.

IL NOSTRO DONO

Siamo operatori culturali, dodici per la precisione, ognuno con un interesse e una professionalità specifici. Da anni lavoriamo nel settore della produzione culturale ed ora stiamo creando uno spettacolo di musica e teatro da rappresentare gratuitamente nelle piazze e nei teatri delle principali località che toccheremo lungo il nostro itinerario. E' uno spettacolo sul viaggio, quello di Frate Giovanni, quello di Matteo Ricci, il nostro. E' un viaggio nel viaggio. E' il diario giornaliero di un itinerario onirico che passa attraverso balcani, i linguaggi dell'est europeo per inoltrarsi in Siberia, nel regno di Gengis Khan, sotto i contrafforti della Grande Muraglia per finire tra le suggestioni del Celeste Impero Questo è il nostro dono.

I BUS, L'ITINERARIO, I TEMPI

Il bus con cui viaggeremo è un FIAT 343 allestito come un camper. Ci saranno i letti, il bagno, la cucina e il centro operativo. Quest'ultimo sarà la sede computerizzata di bordo da cui partiranno i comunicati stampa, in cui verranno annotati gli eventi quotidiani del viaggio e verrà rielaborato, per una prima selezione, il materiale audio e video raccolto. Qui inviteremo i rappresentanti delle Amministrazioni e delle Associazioni Culturali che incontreremo lungo il percorso. Nel bus troveranno inoltre spazio strutture e impianti tecnici per lo spettacolo, una piccola farmacia, ricambi meccanici e la mostra dei ragazzi delle scuole dell'obbligo di Magione e Macerata. Prima di partire I'esterno del pullman verrà decorato con i disegni dei monumenti più rappresentativi delle principali città che verranno attraversate durante il viaggio.

IL TEAM

A progetto "PULLMAN DE LEVANTE partecipano: -La compagnia teatrale ALIA di Perugia, attiva dal 1980 e avente nel suo curriculum progetti simili come quello in Africa (1982), il BUS PER LA PACE in India (1990), oltre ovviamente ad un'intensa attività artistica in Italia e all'estero. -Il gruppo di ricerca musicale etnica OGAM di Macerata, professionisti dal 1988; colonne sonore per documentari RAI, una produzione discografica (il CD LI MA TO è dedicato appunto al viaggio di Matteo Ricci in Cina) e un'intensa attività concertistica in Italia e in Europa -La società editoriale TIBET di Macerata già operante da 5 anni nella produzione di pubblicazioni riguardanti la storia, il territorio e la cultura marchigiane -La ditta di produzioni audio/video SPAZIOVIDEO di Macerata professionisti nel settore documentaristico e fonografico.

15 disgraziati che partecipano alla spedizione sono:

- SOFIA BRACALENTI da Macerata. L'ormai veterana dell'estremo viaggiar, nonostante i suoi 31 anni, oltre al suo consolidato ruolo di factotum, parteciperà al viaggio nella produzione e rappresentazione dello spettacolo sia come attrice che come danzatrice del ventre.

- PAOLA GIULIANTE da  Chieti.  Attrice  a Bologna. Seconda e ultima tra le femmine del gruppo, parteciperà allo spettacolo sia come attrice che come organizzatrice tecnica. Di lei si parla come di figura misteriosa e affascinante.

- FAUSTO CARLONI, da Perugia. Oltre che direttore  della  Compagnia Teatrale Alia, oltre che attore e burattinaio, oltre che veterano di viaggi impossibili, oltre che il più anziano della comitiva, oltre che proprietario del pullman, Fausto è il primo autista. Irrinunciabile.

- ANGELO BIANCHI da Cornaredo (MI). Lo chiamano "mani d'oro" per la sua perizia nel saper usare attrezzi, nel saper aggiustare rotture e guai. Altro pregio è un tacitumo e questo la dice lunga su quanto sarà utile alla spedizione. Meccanico, idraulico ed elettricista tutto in uno. Cosa volere di piu?

-ANGELO CASAGRANDE da Samano (MC). Grande capacità di adattamento, nonchè buona lucidità anche nei momenti piu difficili, oltre a ciò Angelo è primo e unico violoncellista del gruppo Ogam, quindi colonna portante dello spettacolo.

- MAURIZIO SERAFINI da   Pollenza   (MC). L'estroso suonatore di cornamuse degli Ogam sarà anche lui pilastro fondamentale dello spettacolo. Oltre a ciò sarà utile per il suo grande senso dell'orientamento negli smarrimenti della steppa e per la sua buona attitudine allo scrivere diari e comunicati stampa.

- LUCIANO MONCERI da Treia (MC). Il gigante buono, oltre che essere il valente chitarrista e arpista degli Ogam, rappresenta il guru della spedizione. Poliedricità, grande senso pratico e piedi ben piantati per terra, fanno di lui una voce autorevole nelle decisioni di gruppo.

- MAURIZIO BRAVETTI da Macerata. Soprannominato "Speedy Gonzalez" per la velocità con cui esegue le idee, si distingue per il gusto e la qualità dei suoi interventi. Grafico, progettista, illustratore, fotografo, è sicuramente elemento fondamentale per la riuscita del progetto.

- MAURIZIO RIGANELLI da Macerata. Terzo e ultimo (speriamo) Maurizio della spedizione, il mitico Riganelli vestirà il ruolo di fotografo ufficiale della spedizione, nonchè di 2" autista. Ma oltre a ciò, vista la professione di guida alpina che esercita solitamente in Italia, sarà la guida ideale per eventuali scalate in montagna.

- ANDREA CRISTOFORI, da Macerata. Operatore video professionale ha trasformato ormai la telecamera in una protesi del proprio corpo. Andrea sarà inoltre tecnico audio dello spettacolo e provvederà a tutta la pa~te informatica del viaggio: computer, montaggi video e registrazioni audio.

- SECONDO LUCARINI da Samano (MC). Riuscito a convincere, non si sa come, la moglie, i fratelli e il padre a partire per tre mesi lasciando la gestione estiva  del  suo  hotel, Secondo, grande viaggiatore da sempre, sarà il cuoco ufficiale della spedizione nonchè asso nella manica per prendere per la gola le autorità locali.

-CARLO ROMAGNOLI da   Passignano   sul Trasimeno (PG). In ogni spedizione che si rispetti non manca mai la figura del medico, pronto ad intervenire in qualsiasi momento per alleviare le pene dei pellegrini in marcia verso l'ignoto.

- GIANFRANCO BORGANI, da Macerata. Voce ufficiale del  Comune  e  della Provincia di Macerata, Gianfranco sarà il tramite tra viaggio ed enti pubblici che hanno appoggiato I'iniziativa.  Studioso  di Matteo Ricci è anche avvocato, il che serve sempre specie con i cavilli burocratici della Russia e della Cina.

 

LAVORI ED OBIETTIVI

OItre allo spettacolo realizzato di concerto tra la compagnia Alia e il gruppo Ogam, prima della partenza, d'accordo con i comuni di Magione (PG) e di Macerata, raccoglieremo nelle scuole dell'obbligo disegni, composizioni, sculture e manufatti prodotti dagli stessi ragazzi sulle vicende storiche dei due missionari e su viaggio che il pullman intraprenderà. I materiali raccolti viaggeranno con il bus e saranno donati ai coetanei delle scuole di Mongolia e Cina, i quali d'altro canto, invitati dalle rispettive Ambasciate, ci forniranno le loro opere che saranno riportate in Italia in previsione di una mostra da allestire e che sarà completata con il materiale audio/video/fotografico raccolto durante il viaggio. Una volta partiti, sarà nostro compito redigere un diario giornaliero da cui trarre, almeno a cadenza settimanale, reportage destinati alla stampa nazionale. Da tale documentazione sono previste due pubblicazioni editoriali: una a livello interregionale ed una a livello nazionale. In attesa di risposte sono ancora le richieste per dossier sulla stampa specializzata in viaggi e ambiente. Una telecamera professionale provvederà invece alle riprese filmate, il cui materiale verrà raccolto per una produzione video in attesa di collocazione. Allestiremo inoltre all'interno del bus un piccolo studio mobile di registrazione digitale per la raccolta di materiale audio destinato alla produzione di un CD.

POLONIA

Primo paese europeo che raggiungeremo per uno spettacolo è la terra di Giovanni Paolo II. Grande poco piu dell'Italia, con una popolazione, invece, leggermente inferiore, la Polonia verrà attraversata dal Pullman del Levante solo nel suo territorio meridionale, facendo tappa nella' sua città più significativa: Cracovia. Qui, ospiti del Comune, realizzeremo uno spettacolo nel teatro del quartiere ebraico per gli studenti dell'università Jagellonica (dove, guarda caso studiò Copernico, le cui nuove teorie furono portate in Cina proprio da Matteo Ricci). Lungo la strada di avvicinamento al confine ucraino attraverseremo il parco Bialoweski, famoso per le sue querce secolari e per I'esistenza degli ultimi esemplari di bisonte europeo.

UCRAINA

Ex stato dell'Unione Sovietica ed ora, dal 1991, repubblica autonoma, l'Ucraina possiede un territorio grande due volte l'Italia ed una popolazione più o meno corrispondente a quella della nostra nazione. Il Pullman la attraverserà per intero da ovest ad est facendo tappa sia nella capitale Kiev e sia nella seconda città per importanza demografica ed economica che è Harkov. A Kiev, grazie all'intermediazione dell'Arena Sferisterio di Macerata, saremo ospiti del Teatro dell'Opera per il quale realizzeremo il nostro spettacolo e al quale doneremo i programmi della stagione lirica maceratese. Ad Harkov ci accoglieranno i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale. Anche qui, nel teatro cittadino, rappresenteremo il nostro spettacolo.

RUSSIA

Nonostante la frammentazione del territorio, dopo la caduta dell'unione Sovietica, la Russia rimane il piu grande stato del mondo ed è all'interno dei suoi confini che si svolgerà gran parte del viaggio del pullman. Attraverso sconfinati orizzonti di steppa e taiga, puntando per intere giornate I'est puro, costeggeremo la mitica linea ferroviaria della transiberiana che si snoda nella parte meridionale dell'immensa pianura siberiana fino a giungere al profondissimo lago Bajkal, dove cambieremo rotta verso sud per entrare in territorio di Mongolia. Lungo il percorso realizzeremo gli spettacoli nelle principali città incontrate.

KAZAKISTAN

La piu grande cellula staccatasi dall'Unione Sovietica (dopo la Russia ovviamente), il Kazakistan ha un territorio grande quasi 10 volte 1'Italia, mentre la popolazione è meno di Un terzo di quella del nostro paese. Attraverseremo il suo arido territorio pieno di giacimenti petroliferi sia all'andata (solo nelI'estrema parte nord) che al ritorno, quando usciremo dalla Cina. In quest'ultimo caso avremo modo di conoscere nella sua estensione I'ancora ignoto e maltrattato territorio di Kazakistan. Rappresenteremo il nostro spettacolo nei cantieri petroliferi dove vivono e lavorano i nostri connazionali.

MONGOLIA

Cuscinetto tra i grandi territori di Russia e Cina, la Mongolia rappresenta una significativa fetta di territorio grande quanto 5 volte l'Italia, quasi interamente costituito da praterie steppose poste sopra i 1000 m. di altitudine. Venti incessanti e climi rigidi fanno di questa nazione, antico regno di Gengis Khan, un baluardo difficilmente modificabile, dell'antico sistema di vita dei pastori nomadi. In effetti sono pochi i centri urbani e quasi tutti sviluppatisi lungo I'asse della transiberiana. Nella capitale, Ulaan Bataar, realizzeremo il nostro spettacolo.

CINA

Meta finale del nostro viaggio, della Cina attraverseremo solo le regioni settentrionali; dapprima giungendo a Pechino, la capitale e punto più orientale del nostro viaggio, dove è sepolto Matteo Ricci, per poi spingerci, seguendo la Grande Muraglia Cinese, fino ai territori desertici del Nord-Ovest dai quali ci immetteremo in Kazakistan per il viaggio di ritorno. 5000 Km. di terre quasi inesplorate in cui il nostro spettacolo non potrà altro che far da contorno a quello reale che vedremo.

 

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