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Da ogni parte del
mondo avventurieri, cavalieri e negromanti si
avvicinarono ai Monti Sibillini, alla ricerca della
leggendaria figura della Sibilla. Il suo regno fatato
ispirò la letteratura, le tradizioni popolari, la
ricerca storico scientifica.
Alla Sibilla gli Ogam, gruppo maceratese di ricerca
etnica hanno dedicato un suggestivo esperimento che
fonde musica e arti visive.
A Macereto, le eteree sonorità dei loro strumenti
(arpa,violoncello, morin khur, flauti di bamboo e
cornamuse), il lavoro scenico d Pino Bianco, che ha
proiettato immagini di Jerry Di Tullio suggerite dal CD
degli Ogam sulle bianche pareti del Santuario, le opere
originali, di diciannove artisti esposte sotto le arcate
dell'antico "Ospitaletto dei pellegrini" e le
foto di Giorgio Tassi, si sono incontrate nel tentativo
di ricreare la magica atmosfera del Regno della
Sibilla.
Lo spettacolo è stato in anteprima nazionale. |