- Ascoli celtica -
- Terre Lontane -
- A Piedi -
- Teodorico Pedrini -
- Le guerre dell'acqua -
 - La vita di Milarepa -
- L'Italia verso il Polo Nord -
- Transumanze -
- Parla come mangi -

  PROGETTI IN FASE DI SVILUPPO

Ascoli celtica

Il tema dell’evento è la cultura celtica nelle sue molteplici sfaccettature, sia come cultura storica che come fenomeno antropologico che ingloba diverse realtà ed interpretazioni.

La cultura celtica, coinvolgendo musica, storia, mito, archeologia e arte appartiene ormai all’immaginario collettivo, trasporta in un mondo di appagamento della fantasia coinvolgendo persone di diverse fasce d’età.

Ascoli è la città che per le sue caratteristiche storico/architettoniche si presta naturalmente ad accogliere un evento centrato su una  cultura strettamente legata alla regione e al territorio.

Il progetto  propone l’utilizzo del centro storico come una grande sala polivalente atta ad accogliere le varie iniziative mirate a creare vari specchi d’interesse.

La durata dell’evento è prevista in quattro giorni in concomitanza con il solstizio d’estate, da giovedì 21 giugno fino a domenica 24 giugno notte di San Giovanni.

Le manifestazioni si svolgono dal pomeriggio in poi proponendo una rosa di  eventi molteplici  per creare dei focus di approfondimento.

Le manifestazioni proposte prevedono musica, film, arte, artigianato, conferenze, mostre e momenti di pubblico ludibrio.


MUSICA
innegabile l’associazione tra il mondo celtico e la sua musica che incanta e seduce trasportando l’ascoltatore in grandi spazi aperti e coinvolgendolo in sensuali e scatenati ritmi. Sono previsti concerti di musica celtica da dislocare in ambienti di particolare suggestione architettonica.SPETTACOLI
Teatro, animazioni e danze completano la proposta artistica della musica

FANTASY
Il mondo celtico è un grande calderone a cui attingere per alimentare la fantasia. Elfi, fate, dame misteriose e coraggiosi cavalieri da sempre popolano i racconti del fantasy. Ed è proprio al mondo celtico e alle sue sage che il recente mondo del fantasy si ispira; basti pensare alla saga Tolkieniana de “Il Signore degli Anelli” assurto in breve tempo alle glorie eterne del cinema del suo genere. Previsti tornei nazionali di giochi di ruolo.

CINEFORUM
Cineforum dedicato ai film di ispirazione celtica: storici, fantasy e d’attualità. In collaborazione con le sale cinematografiche di Ascoli.

GASTRONOMIA
Allestimento di almeno un punto ricettivo per la degustazione di cibi e bevande ispirati alla cultura celtica.

CONFERENZE
Per un approccio più divulgativo alle popolazioni celtiche, per un approfondimento di una materia piena di fascino, relatori ed esperti sul tema illustreranno le tipologie delle popolazioni celtiche e la loro relazione con il territorio della nostra regione, mettendo in evidenza la mitologia e le recenti ipotesi.

MERCATINO
Per le vie del centro sarà dislocato un mercatino di artigianato celtico.

ORACOLI
Il villaggio delle predizioni e degli auspicii

LETTERATURA
letture animate di poesia, poemi epici e fiabe celtiche con accompagnamento musicale

MOSTRE
Esposizione di mostre fotografiche, pittoriche e fumettistiche dedicate a personaggi ed eventi della cultura celtica

EDITORIA
Mercato librario e musicale dedicato al celtismo in collaborazione con le principali etichette discografiche e case editoriali

STAGES
Stages di strumenti musicali celtici, danza e combattimenti all’arma bianca
 

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Terre Lontane

Il nome del progetto TERRE LONTANE si riconduce al fatto che per chi viaggia, c’è sempre una terra o un’inquietudine davanti a sé che appare lontana e irraggiungibile, come un miraggio all’orizzonte, con dei contorni dolci e sfumati così da poterla immaginare nei propri sogni ed addormentarsi con in bocca il suo sapore dolce.

...una terra per cui vale la pena mettersi in viaggio e ricominciare...

Progetto per la realizzazione di quattro serate musicali dedicate alla musica in viaggio. L’idea di porre l’attenzione su una musica in viaggio nasce dall’esigenza di cercare percorsi che non abbiano frontiere. Ci troviamo a vivere in una contraddizione storica molto forte: da un lato l’omologazione delle culture, stessi cibi, stessi vestiti, stesse architetture in uno sterile livellamento di punti di riferimento. Dall’altro, ci si trova a difendere la propria cultura da altre culture in arrivo senza conoscere più l’essenza delle proprie radici e ci si improvvisa pionieri di battaglie contro veli altrui per non concentrarsi sui propri, costruendo muri su preconcetti di pericoli inesistenti. E pensare che è proprio la diversità che dà fascino al viaggio. Perché viaggiare altrimenti? E proprio le nostre Marche, unica regione con il nume al plurale, dimostrano che da diverse influenze culturali non può che nascere un affascinante molteplicità. L’uomo è stanziale per comodità e nomade per necessità ed istinto. Per quanto oggi l’esplorazione sia pratica differente da quella dei secoli scorsi le contaminazioni tra popoli sono sempre avvenute, magari con tipologie e modalità diverse da epoca ad epoca. Le “invasioni” di cui siamo testimoni ora in Italia, sono invasioni silenziose, non fatte da eserciti ma da persone che ambiscono ad ottenere il diritto alla vita, alla pace e al lavoro. La musica è la comunicazione nomade per eccellenza, impossibile da racchiudere nei confini di un’etnia, mezzo di comunicazione che va al di là delle lotte personali, che fa sorridere, commuovere o emozionare al di là delle parole. Mezzo che unisce e non divide. La musica che si propone è proprio la musica del viaggio e del contatto tra le culture fatta da e per chi viaggia anche solo con l’immaginazione, da e per chi è disposto ad aprirsi e a guardare con curiosità il nuovo e il diverso.


OBIETTIVO
il progetto prende la forma di un piccolo festival che può diventare appuntamento fisso.

PROPOSTE MUSICALI
i gruppi che vorremmo proporre espongono in musica le loro esperienze storiche di vita, viaggi e contaminazione di culture diverse utilizzando sonorità e repertori tradizionali.

LOCATION
piazzette, chiostri, teatri, anfiteatri all’aperto


DURATA
una serata a settimana per un mese di fine estate

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A Piedi
Festival della cultura pedestre


A PIEDI è un progetto ideato da Arte Nomadeche interessa i territori delle province di Macerata,Ascoli Piceno, Rieti, Terni e Roma. Si tratta di un itinerario da fare a piedi che parte dai Monti Sibillini e si conclude a Roma. 

L’obiettivo è quello di transitare attraverso territori lontani dalle grandi arterie stradali, riscoprire culture e tipicità di aree meno antropizzate e considerate perciò, a torto, minori, vivere il senso del viandante o del pellegrino recuperando il procedere lento del cammino, scoprire patrimoni artistici, naturalistici e geologici, sperimentare l’essenza di un pasto frugale, di un bivacco e incontrare i grandi testimonial dell’arte e della letteratura nomade. In collaborazione con gli enti interessati dall’iniziativa, Amministrazioni Provinciali e Comunali, si organizzerà una carovana assistita per poter meglio affrontare le fatiche e i disagi degli 11 giorni di percorrenza prevista. Ci saranno guide territoriali, segnaletiche adeguate, guide per l’approfondimento naturalistico e artistico dei territori, servizio medico di assistenza, mezzi di sostegno, punti ristoro e degustazione, momenti di spettacolo e cultura, mostre e conferenze, accampamenti attrezzati per le tende, informazioni turistiche. Al progetto possono aderire, per l’intero o per il parziale percorso, tutti i cittadini, le associazioni di trekking e i club alpini. Unici requisiti richiesti: allenamento e abitudine al trekking, completa autonomia per pasti e pernotti. I periodi migliori per la manifestazioni sono seconda quindicina di Aprile, Maggio e prima quindicina di Giugno.


ARTE NOMADE PROVVEDERÀ A:

A) preparare e verifi care l’intero percorso in collaborazione con esperte guide locali
B) apporre idonea segnaletica sull’intero percorso
C) coordinare tutti gli enti interessati affi nchè si garantiscano servizi equivalenti su tutto il percorso
D) preparare un libretto guida con idonee mappature contenente informazioni tecniche quali altimetrie, tempi di percorrenza, servizi, dislocazioni fonti d’acqua, punti ristoro e rifornimento, punti accampamento o in alternativa alberghi e ristoranti, programma eventi culturali e informazioni turistiche e naturalistiche
E) curare la direzione artistica degli eventi collaterali
F) curare l’organizzazione tecnica e la tempistica
G) la gestione amministrativa dell’evento
H) collaborare nella divulgazione e nella promozione dell’evento
I) allestire un pullman di servizio per il trasporto bagagli pesanti da un accampamento all’altro, per permettere di rientrare all’auto ai viandanti che effettuano percorsi parziali e per tutti i servizi di trasporto urgente. Il pullman sarà decorato con il logo della manifestazione.

GLI ENTI PUBBLICI LOCALI PROVVEDERANNO A:

A) allestire i punti ristoro con le tipicità e le informazioni turistiche per i viandanti
B) preparare in prossimità di centri abitati l’accampamento per le tende dotato di servizi igienici
C) organizzare, dove previsto, con palchi e allacci corrente gli spazi spettacoli, mostre e conferenze, prevedendo un’eventuale alternativa al chiuso in caso di maltempo
D) ottenere i permessi SIAE per i pubblici spettacoli
E) garantire vitto e alloggio per gli ospiti invitati alla manifestazione (giornalisti, scrittori, personalità dello spettacolo, della cultura e della politica, artisti, tecnici)
F) collaborare per tutte le informazioni turistiche da inserire nel libretto guida
G) curare la promozione dell’evento, tramite uffi cio stampa, presso gli organi di informazione locale

TAPPE PREVISTE

1° giorno CALDAROLA (MC) – LAGO DI FIASTRA (MC)
2° giorno LAGO DI FIASTRA (MC) – FRONTIGNANO DI USSITA (MC)
3° giorno FRONTIGNANO DI USSITA (MC) – ARQUATA DEL TRONTO (AP)
4° giorno ARQUATA DEL TRONTO (AP) giorno di riposo
5° giorno ARQUATA DEL TRONTO (AP) – CITTAREALE (RI)
6° giorno CITTAREALE (RI) – LEONESSA (RI)
7° giorno LEONESSA (RI) – LAGO DI PIEDILUCO (TR)
8° giorno LAGO DI PIEDILUCO (TR) – OTRICOLI (TR)
9° giorno OTRICOLI (TR) – MAZZANO ROMANO (RM)
10° giorno MAZZANO ROMANO (RM) – SACROFANO (RM)
11° giorno SACROFANO (RM) – ROMA
Gli itinerari si snoderanno per quanto possibile su sentiero o mulattiera o tratturo. Altrimenti su strade asfaltate
secondarie con minor traffi co auto possibile.

EVENTI COLLATERALI


A) Piccole performance teatrali e musicali nei luoghi di sosta durante il cammino in prossimità delle
località più suggestive
B) Allestimenti artistici nei boschi e nei tratturi
C) Dibattiti, conferenze e proiezione diapositive e fi lmati attorno al fuoco negli accampamenti previsti
sul senso e sull’arte del camminare
D) Spettacolo serale
E) Saranno segnalati sul libretto guida, tappa per tappa, le personalità del mondo dello spettacolo, della
cultura e della politica che parteciperanno al percorso del giorno
Gli spettacoli possono essere fruiti anche dal pubblico che raggiungerà in auto le località previste.

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Teodorico Pedrini
barocco nel Celeste Impero

Il progetto Teodorico Pedrini, barocco nel Celeste Impero, è una proposta di produzione Arte Nomade per il Festival Orientis Partibus. Si tratta di realizzare l’opera musicale di Teodorico Pedrini tratta dagli spartiti acquisiti riarrangiandola con strumenti della tradizione musicale cinese che si affiancheranno a quelli consueti del barocco italiano con l’intento di riavvicinarsi alle sonorità espresse dalle esecuzioni nel Palazzo Imperiale. Nell’orchestra accanto al clavicembalo, la tiorba, il violoncello, il flauto e il violino ci saranno il Dizi (flauto cinese), il Qin (cetra), il Pipa (liuto) e il Sihu (violino cinese). Gli interpreti saranno musicisti italiani e cinesi selezionati dalle eccellenze presenti in Europa.

La produzione verrà successivamente diffusa tramite la stampa di un CD. Accanto all’opera musicale ci sarà la stampa di pannelli divulgativi sulla figura e le opere di Teodorico Pedrini.

PRIMA NAZIONALE:
Chiesa S. Ignazio da Loyola (ROMA) fine giugno 2006

LA STORIA
Nelle innumerevoli relazioni che ha legato il territorio marchigiano con la Cina, una delle più straordinarie e sconosciute vicende riguarda il padre lazzarista Teodorico Pedrini, nato a Fermo nel 1670 e morto a Pechino nel 1746. Da una ricerca approfondita fatta su internet poco niente emerge dai siti italiani. La sua riscoperta inizia casualmente, precisamente nei primi mesi del 2005, quando il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sta per partire in delegazione alla volta di Pechino. Il governo cinese gli fa avere in omaggio degli spartiti musicali di un musicista italiano vissuto alla corte dell’imperatore cinese per 35 anni. Il Presidente, per non fare brutte figure, chiede lumi al presidente dell’Accademia Santa Cecilia di Roma su questo tal Teodorico Pedrini che in Cina chiamavano Te Li-ko. Le indagini vengono svolte in Francia dove sembra che negli archivi delle missioni ci siano le sole notizie che riguardano il nostro missionario/musicista. Si scopre che l’etichetta discografica Astrée ha già pubblicato un CD dell’ensamble Musique des Lumières dal titolo Concert Baroque a la cité interdite che ripropone la musica di Pedrini con un quintetto tipicamente barocco. Ma le composizioni di Te Li-Ko sono state fatte in Cina e per quanto la sua formazione fosse tipicamente italiana (fu allievo di Corelli) non è difficile pensare che le esecuzioni fossero fatte con strumenti tradizionali cinesi. Sicuramente uno dei primi esempi di contaminazione culturale di cui si fregia tanto la musica contemporanea. Ma non finisce qui. Uno scrittore francese, tale Baudouin, scrive Il mandarino bianco, pubblicato in Italia dalla Bompiani, e guarda caso, l’avventuriero protagonista del romanzo altro non è che Teodorico Pedrini e che le sue gesta, per quanto a volte frutto di fantasia, sono tratte dai documenti reperiti negli archivi. Solo in questi ultimi mesi la stessa diocesi di Fermo sta cominciando ad approfondire la figura e l’opera di questo nostro grande conterraneo dimenticato. Di lui si sa che ha portato in Cina uno dei primi organi che il Sol Levante abbia conosciuto, e per decenni, tra alterne vicende, l’ha suonato almeno davanti a tre imperatori: Kangxi, Yong Zheng e Qian Long, al cui servizio era, riuscendo a diventare, di qualcuno tra questi "Figli del Cielo", perfino il potente confidente; il suo viaggio, per arrivare dove Clemente XI, Papa Albani, lo manda in missione, è dei più rocamboleschi: perde la nave per le Indie e fa vela verso l’America del Sud, compie parte del tragitto per via di terra a piedi, e ci mette otto anni ad arrivare; e quanto s’è salvato delle musiche che ha composto, è ancora lì, nella biblioteca della chiesa di Bei Tang, nella capitale cinese. Studia a Roma, al Collegio Piceno. Pedrini diventa un prete nel 1701: Congregazione della Missione, i padri Lazzaristi, fondata da san Vincenzo de’ Paoli. Teodorico parte per la Cina, solo teoricamente (lo vedremo) per accompagnare la missione del vescovo torinese Carlo Tommaso Maillard de Tournon, senza averlo chiesto. I due volontari che s’erano offerti declinano; il Papa sa che l’imperatore ama ricevere artisti europei, e lo sceglie. Un destino sfortunato: da musicista, più che da prete. Salpa a fine 1703: nave con 40 cannoni, 140 uomini di equipaggio, poppa dorata. Ma, saranno i forti venti o chissà che altro, fa rotta per le Americhe. Stretto di Magellano, Terra del Fuoco; tempeste; sbarco in Perù. Riparte di nuovo, verso il Guatemala; poi, via terra ad Acapulco; ancora in mare fino a Manila. Qui, trova cinque missionari: portano a Tournon (giunto in Cina anni prima; incontri con l’imperatore, fino alla reclusione a Macao, in mano ai portoghesi) la berretta cardinalizia. Due vani tentativi di salpare; in più, per la reclusione del vescovo, rischi, pericoli. Pedrini s’inventa capitano: pilota una nave tra tempeste durissime; approda a Macao il 3 gennaio 1710. Sei mesi dopo, il neocardinale cui ha recato l’insegna, lascia i vivi a 41 anni. Lui, invece, è precettato a Pechino: con padre Matteo Ripa, un napoletano che dipinge, alla corte imperiale. Dorata cattività, nella villa del "Figlio del Cielo": vestiti alla cinese, tuniche di seta. Alla madre, scrive d’aver costruito strumenti, anche un organo a rullo che suona da solo, assai ammirato a Corte, e preparato una «orchestra di cappella». Suona per l’imperatore; insegna ai figli suoi e degli aristocratici. E compone: nel secolo ormai scorso, nella "Città proibita" c’erano ancora tracce delle sue composizioni corali. A Pechino, resta la sua « opera III »: 12 sonate da chiesa e da camera (mescolate come già faceva Corelli), per « violino solo col basso" . Completa anche un trattato musicale iniziato da padre Tommaso Pereira, un altro missionario, morto nel 1708. Era l’epoca della "guerra dei riti": dal 1645, Roma proibisce quelli tradizionali cinesi; per i missionari, è difficile operare. Lui entra in conflitto con i gesuiti; lo stesso imperatore lo prende a bastonate, e lo incarcera perché, ossequiente ai divieti papali, non rende omaggio alla salma di sua madre; i gesuiti lo tengono anni in prigione, su ordine del Celeste Impero: chi dice in una cantina, chi in una stanza luminosa con due servitori. Ma Pedrini si riprende dalla disgrazia; chiede invano di tornare in Italia; con la vendita di strumenti e il denaro raccolto, acquista una casa per i futuri missionari: 70 grandi stanze e dieci cortili. Muore senza poter tornare a casa il 10 dicembre 1746.

Arte Nomade è riuscita a recuperare gli spartiti giunti al Quirinale e ha pensato di avviare un progetto di riscoperta di Teodorico Pedrini.

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Le Guerre dell’acqua

Le Guerre dell’acqua è una produzione artistica multimediale tratta dall’omonimo testo della fisica ed economista indiana Vandana Shiva (Feltrinelli editore). Il saggio di Vandana Shiva parla dei conflitti in atto e quelli prevedibili nel mondo per l’appropriazione, la privatizzazione e la commercializzazione delle risorse idriche. Chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre (come nel caso del petrolio) facendole apparire come scontri etnici o religiosi. Lo spettacolo, seguendo le tracce dell’opera, vuole ricordare che l’acqua è un patrimonio dei popoli, ha una sua essenza sacrale e che il suo sfruttamento appartiene a tutti. I poteri politici mondiali non devono permettere scempi, inquinamenti, sprechi, appropriazioni indebite.

LUOGO

Lo spettacolo verrà rappresentato nel laghetto di Bocca Fornace in comune di Pievebovigliana, un suggestivo specchio lacustre cinto da un bel bosco.

MODI

Lo spettacolo si svolgerà interamente sull’acqua del lago. Gli spettatori saranno seduti lungo la piccola diga. Ci sarà una zattera 8 metri per 6 che conterrà l’orchestra musicale. Due zattere 4X4, una per i figuranti e una per i convegnisti e per gli attori. Tre feluche a mono remo per i riti sacri e per il poeta. Le zattere e le feluche saranno mobili e si alterneranno durante la rappresentazione. Uno schermo video 4X3 sarà realizzato grazie alla nebulizzazione della stessa acqua del lago

 

Ideazione e progetto: ARTE NOMADE
Direzione artistica: Luciano Monceri e Maurizio Serafini
Ricerche: Ruffino Gobbi, Rosa Maria Cimino e Gianfranco Borgani
Produzione documentario: Gianluca Frinchillucci
Segreteria di produzione: Giuseppe Lupi
Grafica: Jerry Di Tullio
Service audio/luci: Spray
Scenografie: Andrea Giansanti
Impianti idraulici e trasporti: Faggiolati Pumps
Promozione: Pacifico Funaro
Ufficio stampa: Pierfrancesco Giannangeli
Traduzioni e accoglienza: Wendy Farinelli
Coordinamento tecnico: Luciano Monceri
Aiuto Regia: Daniela Sedran
Soggetto e sceneggiatura: Maurizio Serafini
Regia: Paola Ciccarelli e Silvio Panini (Koinè)

 

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La Vita di Milarepa

Milarepa, santo, mistico e poeta tibetano del medioevo rappresenta una delle vette più alte dell’arte sacra e della spiritualità mondiale. L’idea della produzione è rappresentare il percorso spirituale di Milarepa, le sue lacerazioni interiori, le sue sublimazioni e la sua raffinata arte in uno spettacolo dalle grandi suggestioni ambientali, sonore e narrative.

 

 

QUANDO

Date da definirsi

DOVE

Eremo di S. Angelo in comune di Cingoli, area di grande tradizione di mistici ed eremiti.

COME

Dai testi di Milarepa si costruirà un’opera multimediale dove la recitazione si fonderà con una partitura musicale eseguita dal vivo e composta per l’occasione sulle poesie del santo tibetano. Due monaci tibetani saranno i danzatori delle visioni terrifiche di Milarepa.

CHI

Musiche a cura di Ogam.
Art Computer: Jerry di Tullio.
Attori e danzatori in via di definizione.
Regia Allì Caracciolo.

 

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L'Italia verso il Polo Nord


L'Italia verso il Polo Nord è il titolo di una mostra che vuole ripercorrere le tappe che hanno portato il nostro paese verso la conoscenza dell'Artide.

L'Istituto Geografico Polare "Silvio Zavatti", in collaborazione con Arte Nomade, vuole in questo modo ricordare le tappe storiche principali e valorizzare le attuali ricerche.

Le principali tappe storiche che la mostra vuole valorizzare riguardano l'impresa della "Stella Polare" del Duca degli Abruzzi (1899-1900), le trasvolate polari del 1926 e 1928 del Generale Umberto Nobile e le ricerche etnografiche di Silvio Zavatti. Attualmente l'Italia è presente in Artide con una stazione di ricerca scientifica a Ny Alesund, nelle isole Svalbard, e con i progetti di ricerca etnografica portati avanti da diversi Istituti universitari e dall'Istituto Geografico Polare.

Nel 1899 Amedeo d'Aosta, Duca degli Abruzzi condusse una spedizione alla conquista del Polo Nord. La spedizione raggiunse l'86° parallelo, punto massimo mai toccato da piede umano. La spedizione ebbe anche una parte scientifica, con gli studi condotti dal Dott. Cavalli Molinelli.

Nel 1926 un dirigibile italiano, il Norge, con equipaggio italiano guidato dal generale Umberto Nobile, sorvolò per la prima volta enormi parti inesplorate del Polo nord. Capo spedizione fu Amundsen, l'uomo che conquistò il polo sud.
Nel 1928, l'Italia tentò di nuovo l'impresa con un dirigibile. Il generale U. Nobile organizzò una grande spedizione scientifica che, dopo aver sorvolato il Polo nord, naufragò nel pack.

Per molti anni, anche a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale, l'Italia non fu presente nei ghiacci dell'Artide, tranne che in missioni di guerra. Appena conclusasi la guerra, Silvio Zavatti, uno studioso forlivese, fondò l'Istituto Geografico Polare, e nel corso degli anni organizzò varie spedizioni etnografiche tra le popolazioni artiche e subartiche. Zavatti riuscì a coniugare l'amore per le popolazioni che studiava ad una profonda metodologia scientifica.
Attualmente l'Istituto, in collaborazione con studiosi, enti di ricerca e rappresentanti di comunità indigene, porta avanti un programma di ricerca nelle terre artiche e subartiche, in particolare sulle attuali condizioni di vita delle popolazioni autoctone.

L'Italia verso il Polo Nord è un progetto che nasce con l'intento di creare una mostra multimediale sul tema della grande tradizione italiana riguardante le spedizioni scientifiche nei territori artici. E' un itinerario storico che parte dalle grandi imprese del Duca degli Abruzzi e del Generale Umberto Nobile, per passare attraverso l'ancora sottovalutata figura di Silvio Zavatti e per giungere infine all'opera instancabile dei nostri contemporanei che fanno capo al CNR e all'Istituto Polare ed etnografico..
  


LA MOSTRA SARA' REALIZZATA IN QUATTRO DISTINTE SEZIONI:

1) SEZIONE FOTOGRAFICA
2) SEZIONE AUDIOVISIVI
3) SEZIONE EDITORIALE
4) SERATA INAUGURALE DELLA MOSTRA 
 

1) SEZIONE FOTOGRAFICA

Stampa di fotografie in supporto forex dei migliori scatti fatti nelle regioni polari e divise in 4 sottosezioni che svilupperanno un itinerario cronologico delle principali imprese italiane al polo: a) Duca degli Abruzzi; b) Gen. Nobile; c) Silvio Zavatti; d) La contemporaneità
L'itinerario sarà coadiuvato da pannelli esplicativi di facile lettura che illustreranno le caratteristiche salienti e le cronostorie delle principali spedizioni passate e dei più importanti progetti presenti e futuri, con l'intento di meglio far conoscere le condizioni sociali, culturali e politiche delle popolazioni artiche di ieri e di oggi e il loro territorio.
Stampa di gigantografie da apporre in predisposte strutture di legno per i grandi impatti (utilizzabili sia all'aperto per una maggiore visibilità dell'iniziativa in città o all'interno dello stesso spazio espositivo).Le fotografie avranno dimensione minima di 40 cm X 30 cm.I pannelli esplicativi avranno dimensione minima di 200 cm X 70 cm.Le gigantografie avranno dimensione minima di 300 cm. X 300 cm.  

2) SEZIONE AUDIOVISIVI

Anche in questo caso avremo almeno un documentario riassuntivo per ognuna delle 4 sottosezioni + 1 documentario guida della mostra.
Riguardo alle spedizioni del Duca degli Abruzzi e del Gen. Nobile avremo a disposizione due pellicole già realizzate e di ottima qualità.
Realizzeremo invece ex novo le tre produzioni documentaristiche mancanti: quella su Silvio Zavatti utilizzando le sue vecchie riprese e quelle nuove fatte oggi negli stessi territori percorsi dall'esploratore, quella sull'opera contemporanea degli italiani nelle regioni polari (materiale già girato e a disposizione, solo da montare) e quella della guida alla mostra che sarà un assemblaggio delle 4 sezioni e che ripercorrerà cronologicamente la grande tradizione delle spedizioni italiane nell'estremo nord dal Duca degli Abruzzi ad oggi.
I 5 documentari saranno trasmessi non stop su televisori durante gli orari di apertura della mostra.
Tutti i documentari con l'eventuale arricchimento filmografico sul tema potrebbero creare inoltre una rassegna tematica da proiettare al cinema o comunque sul grande schermo.
Produzione di un CD di World Music realizzato in collaborazione tra musicisti italiani e musicisti delle regioni polari. Non è un'operazione di etnomusicologia, ma un progetto internazionale e interculturale di musica contemporanea ispirata ai repertori tradizionali dell'Italia e delle regioni polari. Il progetto sfocierà nella realizzazione di uno spettacolo live che verrà rappresentato nelle stesse regioni artiche e in Italia.

3) SEZIONE EDITORIALE

Stampa del catalogo della mostra contenente:
a) fotografie dell'esposizione
b) stralci diaristici delle principali spedizioni al polo nord
c) approfondimenti tematici curati dai principali polaristi italiani viventi
d) cronistoria delle spedizioni italiane nei territori del circolo polare artico
e) cartografia d'epoca e contemporanea delle regioni polari con le rotte delle principali spedizioni

4) SERATA INAUGURALE DELLA MOSTRA

In uno spazio scenico (teatro, cinema, cine-teatro, auditorium, ecc) saranno presentati al pubblico il Comitato Scientifico e il Comitato d'onore che presenteranno le caratteristiche dell'iniziativa in una forma fluida e alla portata di tutti. Ci sarà un conduttore/moderatore che gestirà i tempi degli interventi secondo una regia teatrale ben studiata. Verranno proiettati in mega screen due dei cinque documenti video che fanno parte della mostra.
La serata si concluderà con un momento spettacolare che prevede la rappresentazione live del concerto della produzione discografica prevista per la mostra e realizzato da musicisti italiani e musicisti delle regioni polari. Qualora questo concerto non fosse disponibile si provvederà a trovare una soluzione alternativa tra un concerto di musicisti delle regioni artiche presenti in Italia e una rappresentazione teatrale realizzata da una compagnia italiana sulle poesie, leggende e storie dei pescatori del Polo Nord.

Tutta l'iniziativa avrà un logo e un'impostazione grafica da seguire, motivo per cui mettiamo già a disposizione un consulente grafico per ogni tipo di promozione.

 

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Transumanze



Progetto naturalistico per l’apertura di un sentiero per trekkers lungo la dorsale appenninica tra Marche e Umbria.



IL PROGETTO

Il progetto si sviluppa attraverso 4 punti fondamentali fino all’inaugurazione del sentiero TRANSUMANZE sinteticamente ribattezzato TRZ 

RINATURALIZZAZIONE DEI SENTIERI E ADEGUATA SEGNALETIC

I vecchi sentieri pastorali che portavano ai pascoli di alta quota sono il tema portante del progetto TRANSUMANZE.
9 tappe da fare a piedi parzialmente o totalmente verranno attrezzate nel modo migliore per offrire una logistica quanto più completa agli sportivi e agli appassionati di trekking e montagna.


1° TAPPA:  Dall’Abbazia di S: Urbano in comune di Apiro al borgo di Elcito in comune di S. Severino.

2° TAPPA:    Da Elcito a Gagliole attraverso i prati d’alta quota di Gagliole.

3° TAPPA:  Da Gagliole a Pioraco attraverso i prati d’alta quota del comprensorio del Monte Gemmo.

4° TAPPA:    Da Pioraco a Montelago in comune di Sefro.

5° TAPPA: Da Montelago a Dignano in comune di Serravalle del Chienti attraverso  l’altopiano di Colfiorito.

6° TAPPA:    Da Dignano a Visso attraverso il Monte Fema.

7° TAPPA:    Da Visso a Campi di Norcia attraverso il Monte Cardosa.

8° TAPPA:    Da Campi di Norcia a Castelluccio di Norcia .


Un’equipe di giardinieri provvederà a pulire i vecchi sentieri ormai in stato di abbandono e assestarne, se necessario, il fondo per permetterne agevolmente la percorrenza. Nel tratto Pioraco/Montelago si è prevista l’ascesa in direttissima del Monte Primo che necessita, per ovvii motivi di sicurezza, dell’allestimento di tre piccole ferrate. Si apporranno sui principali bivi di ogni tratta cartelli segnaletici fatti in legno con su scritto i tempi restanti previsti per l’accampamento di fine tappa (cartelli previsti circa 150). Si organizzeranno per ogni tappa centri di accoglienza con acqua corrente per trekkers in tenda in collaborazione con le Amministrazioni dei Comuni interessati al progetto.  

COMPILAZIONE GUIDA, CARTOGRAFIA, E DOCUMENTARIO VIDEO

E’ prevista la compilazione di una guida turistica specifica e molto tecnica dell’intero percorso TRZ. Un logo simpatico e accattivante quale quello di una pecora con zaino e scarponi intenta nella fatica dell’escursionista sarà presente in tutte le pubblicazioni e negli stessi cartelli segnalatori lungo i sentieri. La guida, avente formato pocket, conterrà un testo che descriverà, con l’ausilio di tabelle di facile lettura, le caratteristiche del percorso (pendenze, difficoltà, sentieri assolati e in ombra, ore di percorrenza, altimetrie, fonti e sorgenti, orientamenti, punti ristoro, varianti di percorso, caratteristiche floristiche e faunistiche, elementi di interesse geologico, rifugi, ristoranti e alloggi in prossimità di fine tappa, luoghi attrezzati per il camping e bellezze architettoniche e artistiche dei luoghi attraversati). Le foto contenute all’interno della pubblicazione saranno scatti originali fatti lungo i percorsi previsti dall’itinerario. Inoltre, per ogni tappa, ci sarà un dettaglio cartografico che meglio illustra le caratteristiche del territorio attraversato. Si prevede la stampa della prima edizione in 10.000 copie, di cui 4.000 in italiano, 2.000 in inglese, 2.000 in tedesco e 2.000 in francese. Insieme al libro verranno allegati la cartina topografica dell’intera zona percorsa e un VHS con un documentario video sulle culture pastorali e sulle bellezze paesaggistiche dei luoghi attraversati dall’itinerario, anch’esso realizzato in lingua italiana, inglese, francese e tedesca.

PROMOZIONE E DIFFUSIONE

Sarà allestito un ufficio stampa internazionale al quale verrà affidata la promozione del progetto attraverso le principali testate giornalistiche di settore: gli articoli, corredati da foto originali di alcune tappe dell’itinerario, descriveranno l’iniziativa e forniranno i recapiti utili per accedere ad informazioni più esaustive.
La guida formato pocket, la cartina topografica ed il video verranno accorpati in un’unica confezione che verrà diffusa presso i centri CAI italiani ,presso  le principali associazioni alpinistiche ed escursionistiche europee, presso le sedi dei parchi naturalistici nazionali ed esteri, nonché presso le maggiori associazioni ambientaliste europee (Lega Ambiente, WWF, Green Peace…). Altre copie saranno messe a disposizione degli enti e delle istituzioni che prenderanno parte al progetto in forma di patrocinio o di finanziamento. Si prevede inoltre l’apertura di una rete di commercializzazione attraverso le strutture ricettive ed i punti informativi nelle principali aree naturalistiche italiane ed europee ( rifugi, ostelli, librerie specializzate, negozi di abbigliamento e attrezzatura per la montagna, parchi…).

MANIFESTAZIONE INAUGURALE

Allo scopo di rendere più incisiva l’apertura del sentiero, si prevede l’organizzazione di un festival itinerante che toccherà tutte le tappe del percorso e che si svilupperà attraverso l’organizzazione di eventi culturali ed artistici (proiezione documentari e film, concerti, performance teatrali e di danza) che trarranno ispirazione dal mondo pastorale e della montagna. Ogni evento verrà concepito in base alle caratteristiche del palcoscenico naturale ed alle strutture ricettive presenti su ciascuno dei punti- tappa previsti. I punti- tappa sono dislocati sempre in prossimità di piccoli centri abitati e possono dunque essere raggiunti per via carrozzabile anche da chi non dovesse prendere parte al trekking, garantendo quindi la possibilità di una maggiore partecipazione di pubblico. Inoltre si prevede per ogni tappa la presenza di un padrino o madrina del mondo dello spettacolo o della cultura nazionale che seguirà a piedi la carovana. Le Amministrazioni Comunali, tramite loro delegati, potrebbero provvedere, lungo il percorso, a piccoli ristori volanti presentando le tipicità del luogo attraversato. Il calendario degli eventi legati alla inaugurazione del percorso sarà pubblicizzato attraverso la stampa e la diffusione di 10.000 pieghevoli informativi e di 2000 manifesti. L’ufficio stampa provvederà alla diffusione informativa della manifestazione inaugurale con articoli su quotidiani regionali, nazionali ed internazionali e servizi presso emittenti radiofoniche e televisive. Il programma artistico della manifestazione verrà definito successivamente.

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Parla come Mangi



Parla come mangi è un progetto di valorizzazione delle peculiarità culturali, linguistico/dialettali, eno-gastronomiche, storico/ letterarie e artistiche delle quattro province della Regione Marche: Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno. 
La forma espositiva prescelta è quella di un festival multimediale e di degustazione da svolgere nell'arco di tre giorni consecutivi (un week-end) a cadenza annuale in luoghi e periodi da definire. In uno spazio all'aperto, possibilmente una piazza di un centro storico chiusa al traffico, si allestiranno palchi e stand adatti per lo svolgimento del programma, mentre in un teatro storico e/o in uno spazio equivalente si svolgeranno le sezioni espositive e convegnistiche.
Un festival dedicato alla nostra terra dove si potranno assaporare le eccellenze eno-gastronomiche di ogni provincia, si potrà assistere ad interessanti convegni su temi legati al nostro territorio, si potranno visitare mostre fotografiche ed acquisire informazioni turistiche specifiche e ci si potrà rilassare la sera ascoltando musica marchigiana doc o declamazioni di poesie dialettali: un festival che si propone di diventare punto di riferimento per tutti coloro che volessero approfondire a più livelli la conoscenza della nostra ineguagliabile regione. L'ingresso alla manifestazione sarà a pagamento e ad ogni persona verrà regalato il bicchiere ricordo della serata con il quale potrà degustare gratuitamente 4 assaggi di vino.
Il piano pubblicitario, già sperimentato e di grande efficacia, prevede la promozione della manifestazione a livello regionale e interregionale, attraverso testate giornalistiche di settore, quotidiani, spot radiofonici: saranno inoltre realizzati e diffusi 15 poster 6 x 3 mt., 2000 manifesti 70 x 100 cm., 10000 cartoline, 2000 libretti informativi.

Parla come mangi è un progetto sicuramente ambizioso che può essere realizzato solo con l'intervento degli enti pubblici preposti e di sponsor privati che in un qualche modo abbiano interesse a legare il loro nome a tale iniziativa. 

Esponiamo di seguito la fase realizzativa, che prevede lo sviluppo delle seguenti sezioni:

1- Sezione convegnistica
2- Sezione artistica
3- Sezione promozione turistica
4- Sezione eno-gastronomica
5- Sezione spettacoli


Nelle edizioni a venire il progetto potrebbe essere ampliato con una serie di banchetti espositivi del miglior artigianato delle province e con eventuali rassegne di teatro dialettale.


1 -Sezione Convegnistica

E' la sezione dedicata all'ampliamento e allo sviluppo di argomenti inerenti le quattro province delle Marche. Il luogo deputato per lo svolgimento dei convegni è da individuare in un teatro storico o in uno spazio equivalente in grado di poter ospitare un numero minimo di 150 persone. I temi affrontati possono essere così suddivisi:

- Ambiente
Presentazione luoghi naturalistici (parchi, riserve naturali, luoghi di interesse paesaggistico…) e denuncia devastazioni ambientali nel territorio marchigiano. Rapporto uomo-ambiente. 

- Linguistica 
Studi linguistici specifici e valorizzazione delle peculiarità dialettali di ogni provincia attraverso la presentazione di autori di poesia, prosa e canzoni popolari. 

- Studi monografici
Presentazione di studi monografici su illustri personaggi delle Marche

- Turismo
Approfondimento delle realtà e delle prospettive turistiche delle quattro province

- Cultura popolare
Viaggio antropologico tra letteratura scritta e tradizione orale attraverso lo studio e la presentazione di favole e leggende della nostra terra

- Gastronomia ed enologia
Le province a tavola: gusti, sapori, aromi, condimenti a confronto in una sorta di banchetto virtuale 

- Approfondimenti storiografici
Approfondimento di eventi storici di rilevanza nazionale ed internazionale avvenuti nel territorio marchigiano

- Industria e artigianato
Affinità e differenze tra le realtà industriali delle quattro province e loro relazione con le attività artigianali tradizionali ed emergenti

- Arte e architettura
Un viaggio nell'arte attraverso le opere dei grandi pittori, scultori, architetti delle Marche

I convegni avranno luogo nel pomeriggio e saranno realizzati convocando relatori esperti sui temi che verranno scelti per la prima edizione.


2 - Sezione artistica


Per quanto riguarda la sezione artistica, il progetto prevede il coinvolgimento di artisti marchigiani contemporanei (fotografi, pittori, scultori, documentaristi..), le cui opere siano ispirate al loro territorio di appartenenza. Lo spazio dedicato all'allestimento delle mostre potrebbe essere il foyer del teatro dove avranno luogo i convegni o, in alternativa, alcuni ambienti adatti all'uopo da rintracciare tra quelli che saranno messi a disposizione dall'amministrazione comunale che ospiterà la manifestazione (atrio comunale, sala multimediale, sala conferenze…). Per la prima edizione proponiamo lo sviluppo della sezione fotografica: verranno dunque presentati quattro fotografi i quali contribuiranno con le loro collezioni ad ampliare la conoscenza e ad evocare un'altra dimensione delle province marchigiane attraverso le immagini.


3 - Sezione promozione turistica




La manifestazione Parla come Mangi nasce con il chiaro intento di promuovere le realtà provinciali della regione Marche, esaminandone ed approfondendone i vari livelli per metterli a confronto. Non poteva mancare dunque la sezione per così dire "ufficiale" dedicata alla promozione turistica che, in accordo con le amministrazioni provinciali, sarà organizzata allestendo quattro punti informazioni nei pressi degli stand gastronomici: i visitatori potranno così consultare il materiale divulgativo ( brochure, depliants, guide..) messo a disposizione dai vari enti (Regione Marche, Province, EPT) per poter apprezzare opere d'arte, parchi naturali, bellezze architettoniche, manifestazioni e festival, elementi che rendono la nostra terra tra le più ricche nel panorama delle regioni italiane.


4 - Sezione eno-gastronomica



Per la prima edizione si è pensato di coinvolgere due aziende vitivinicole per ogni provincia che verranno ospitate in appositi stand allestiti nel luogo deputato per lo svolgimento della manifestazione: ogni azienda proporrà la degustazione di due vini opportunamente segnalati con pannelli didascalici ove ne verranno descritte le peculiarità. I visitatori con il biglietto d'ingresso ( 5 ) avranno in regalo un bicchiere ricordo (serigrafato con il marchio della manifestazione) e 4 tagliandini per l'assaggio gratuito dei suddetti vini, mentre potranno degustare a pagamento altre produzioni particolari delle aziende succitate. 
Per quanto riguarda la parte gastronomica, saranno invitate a parteciapare alla manifestazione quattro aziende ristoratrici organizzate per il servizio esterno (una per ogni provincia) in grado di poter cucinare piatti tipici delle tradizioni locali: gli stand gastronomici avranno insegne che ne indicheranno la provenienza e per ognuno di essi verrà stampato un apposito menù (uno per ogni sera) nel quale saranno segnalate le caratteristiche salienti, storiche e culturali di ogni singola portata e del vino ad essa abbinato.


5 - Sezione spettacoli


In serata, dopo la cena, sul palcoscenico montato in piazza, ci sarà la parte spettacolare. Per la prima edizione si alterneranno gruppi musicali ironco -dialettali delle quattro province che fanno parte di una compilation dal titolo "Marca Demente" già prodotta da Arte Nomade, e che sono:

1 - Nerkias Ascoli Piceno 
2 - Kugghia Bros Band Ascoli Piceno 
3 - Gran Peneretto del Tronco San Benedetto del Tronto (AP) 
4 - Vincisgrassi Macerata
5 - Peppe de Birtina Appignano (MC) 
6 - Zampe d'Elefante Ancona 
7 - Kurnalcool Falconara (AN) 
8 - Motozappa Fabriano (AN) 
9 - Rari Ramarri Rurali Montemaggiore (PS)

Per le informazioni sui gruppi, si rimanda alla scheda allegata alla presente

Prima degli spettacoli musicali sono previsti gli interventi di autori, poeti e attori che declameranno opere scritte in vernacolo, dando vita ad una kermesse che metterà in luce le produzioni artistiche e letterarie di ogni provincia.
 

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